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Fed no incontri analisi

Fed: meno incontri periodici per cambiare i tassi. La proposta shock di Kevin Warsh ai colleghi

Kevin Warsh ha un'idea. L'ha proposta ai colleghi. Non è detto che piacerà.
Fed no incontri analisi

Gli incontri del FOMC di Federal Reserve per fissare i tassi di interesse potrebbero diventare meno. Sarebbe questa l’idea del presidente in carica Kevin Warsh, che secondo quanto riporta New York Times l’avrebbe già sottoposta ai colleghi. Con le attuali regole FOMC si incontra 8 volte l’anno, ogni circa 6 settimane.

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L’idea complessiva è in realtà quella che Kevin Warsh aveva già annunciato durante la prima conferenza stampa da presidente a margine del FOMC di giugno. Una banca centrale che parla meno, che offre meno guidance e dunque anticipazioni e che lascia in larga parte ai mercati la soluzione dei problemi. Una sorta di Fed meno visibile, meno presente, meno ingombrante.

Non è la prima volta

In realtà Kevin Warsh già nel 2014, come riporta The Wall Street Journal, in qualità di consulente di Bank of England consigliò di ridurre i meeting annuali sui tassi da 12 a 8. Si trattava però almeno in quel caso di allineare BoE, la banca centrale del Regno Unito, a quanto avveniva già da Fed e da BCE.

Ricorda sempre lo stesso giornale che gli fu chiesto, durante l’audizione di conferma in Senato, proprio dei meeting: li avrebbe mantenuti? Li avrebbe ridotti? Kevin Warsh, allora, si rifiutò di commentare.

La legge glielo permetterebbe

In realtà non servirebbero modifiche alle leggi che governano Federal Reserve. Il minimo dei meeting che il FOMC deve tenere sono 4, con la possibilità per almeno tre membri di convocarne degli altri. Potrebbe essere questa seconda parte a complicare i piani di Warsh. Basterebbe infatti la fronda anti-Warsh a vanificare i piani del governatore.

Tant’è che – almeno secondo quanto riportano i giornali – Warsh si sarebbe limitato per ora a far circolare l’idea tra gli altri 11 membri del FOMC, ovvero i membri del board e i presidenti delle divisioni locali di Federal Reserve, storicamente più hawkish.

Il tema di una Fed che parla meno dovrebbe però continuare a essere fondamentale – o meglio – a cercare di segnare il mandato di un Kevin Warsh che ha idee molto diverse per il funzionamento di Federal Reserve rispetto a quelle dei predecessori.

Non è detto che funzionerà: i mercati sono abituati ad ascoltare gli interventi di Fed almeno 8 volte l’anno, senza poi tenere conto delle grandi occasioni come Jackson Hole, evento durante il quale il presidente in carica ha sempre offerto la propria visione ai mercati.

Per il 2026 si terrà tra il 27 e il 29 di agosto. Warsh ha già lasciato intendere di volersi godere l’aria di montagna per schiarirsi le idee. Ovvero pensare di più, parlare di meno. Funzionerà?

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