Anche Warren Buffett ha venduto troppo presto. I 100 miliardi amari di guadagno su Apple nel giorno dell'addio di Tim Cook
Anche Warren Buffett non ha un tempismo perfetto. Perché dovresti provare ad averlo tu?
21:23 • Aggiornato 01/09/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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Giornalista finanziario
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L’addio di Tim Cook, che non sarà più CEO di Apple, ci permette di tornare su una vecchia questione che riguarda il più grande investitore di sempre – Warren Buffett – e del tempismo degli investimenti. Anche i grandi sbagliano, anche i grandi, potendo tornare indietro nel tempo, farebbero altre scelte. I grandi però, al contrario di noi piccoli che chiudiamo investimenti in gain troppo presto, non si pentono mai.
Warren Buffett ha guadagnato più di 100 miliardi (da tassare) con la sua posizione su Apple eppure, in un’intervista di pochi mesi fa, confermò quanto tutti sospettavamo: lo scarico è avvenuto troppo presto. Anche se… non se ne pente.
Warren Buffett, Tim Cook, Apple e il tempismo
Sembra l’inizio di una barzelletta ma non lo è. Al contrario: ci sono in ballo centinaia di miliardi e l’investimento forse più redditizio di sempre del più grande investitore… di sempre.
Warren Buffett è uno storico investitore in Apple. Ha avuto posizioni gigantesche per quasi tutta l’era di Tim Cook a capo dell’azienda e ha guadagnato più di 100 miliardi, per sua stessa ammissione, dall’operazione.
Cosa c’è che non va allora? Possiamo vederlo, se vogliamo, da questo grafico. Warren Buffett ha scaricato oltre il 65% della sua intera posizione in Apple nel giro di un anno. Era il 2024, il titolo ha oscillato tra i 185$ e i 255$ intorno a Natale, mentre oggi vale 325$, con il gruppo che è stato più volte in cima alla classifica delle aziende più capitalizzate al mondo.
Sono uscito troppo presto.
Questa ammissione di Warren Buffett ha fatto il giro del mondo durante lo scorso marzo, quando l’Oracolo di Omaha rivelò questo suo sentimento ai microfoni di CNBC.
Sei pentito? No
Tutti si fermano sulla prima parte del botta e risposta tra Warren Buffett e Becky Quick. A domanda sul suo eventuale pentimento, WB rispose infatti:
No, no.
E poi spiegò che comunque l’investimento gli aveva fruttato la bellezza di più di 100 miliardi di dollari, da tassare. Un atteggiamento che forse da retail che troppo vogliono e nulla stringono dovremmo provare a fare nostro. Ci si può leggermente risentire di un’uscita anticipata da un mercato o di un ingresso non ottimale, ma alla fine della giornata contano sempre i numeri.
E – per dirla in modo assai più grezzo rispetto a quello utilizzato da Warren Buffett – nessuno è mai andato fallito prendendo dei profitti.
Apple è ancora la prima azienda per Berkshire Hathaway
Vale la pena di ricordare che Apple, nonostante lo scarico, è ancora la prima azienda per valore dell’investimento nel portafoglio di Berkshire Hathaway. Alla data dell’ultimo 13F, il 30 giugno 2026, l’investimento valeva circa 228 milioni di dollari, per una quantità di azioni intatta rispetto a inizio anno. Dopo lo scarico del 2024, Buffett è rimasto fermo.
Il motivo? Lo ha spiegato all’interno della stessa intervista:
Non ho il potere di predire cosa faranno le azioni la prossima settimana o il prossimo mese e le comprerò di nuovo [le azioni Apple, NDR] se il prezzo sarà basso. Ne comprerò tante se saranno economiche e credo che capisco il loro business. Apple è ancora il nostro più grande investimento.
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Il vecchio modo di dire italiano è “vendi, guadagna e pentiti”…