Supera i 6.000.000 di Ethereum e promette: "Il bull market è iniziato e arriveranno gli istituzionali". Tom Lee punta in alto
Tom Lee ci crede sempre di più. Con gli acquisti di oggi Bitmine supera quota 6 milioni di ETH. E punta al prossimo bull market.
20:07 • Pubblicato 28/09/2026
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Ha accumulato quasi il 5% di tutti gli Ether esistenti. Oggi ha comunicato l’acquisto di altri 17.362 ETH, superando quota 6.000.000, per un controvalore di oltre 16 miliardi di dollari ai prezzi attuali. Ed è anche convinto che il bull market per il mondo crypto sia partito a giugno, e che il bello debba ancora arrivare. Si tratta di Tom Lee, che con la sua Bitmine ha superato un traguardo storico e continua a essere molto convinto dei suoi acquisti.
Tom Lee non è certo nuovo a certe uscite, che per qualcuno sono e rimarranno sparate. Il crypto inverno, il curioso modo con cui gli americani definiscono il bear market, è ormai una cosa del passato. E, di più, la prossima spinta arriverà dagli investitori istituzionali, che sono ancora sotto-esposti a questo mondo.
Mister 6.000.000
Tom Lee può festeggiare oggi il superamento dei 6.000.000 di ETH2.697 $▲ +0,25% in cassa, un traguardo che ormai lo ha avvicinato al 5% dell’offerta totale di questa crypto a mercato, che era poi l’obiettivo primario della sua azienda.
Prima di essere acquistata da Tom Lee, Bitmine si occupava di mining Bitcoin. La società è stata però acquisita quando ormai era quasi una scatola vuota e trasformata in una tesoreria digitale che acquista ETH a mercato.
Il gruppo, con capitali raccolti e un minimo apporto da prodotti finanziari come azioni preferred ha iniziato da allora una rapida scalata nel mondo di Ethereum e ha oggi in cassa più ETH di quanti ne abbia BlackRock con il suo ETF.
Continuiamo a vedere segni dell’arrivo di un bull market, che è partito a giugno. Secondo il nostro punto di vista, le istituzioni sono ancora sotto-esposte al mondo crypto e ci aspettiamo che aumentino l’esposizione nei mesi finali del 2025. Mentre manca soltanto una settimana alla fine del terzo trimestre del 2026, Ethereum continua a superare le performance degli altri asset macro.
Una teoria, quella di Tom Lee, che in realtà abbiamo visto ripetere più e più volte nei comunicati stampa che commentano gli acquisti settimanali di Ether da parte della sua azienda, Bitmine. Un’azienda che è tra le poche a essere uscita in un buono stato di forma dopo un inverno che ha letteralmente massacrato le DAT, ovvero le tesorerie digitali, le società quotate in borsa che hanno come attività principale l’acquisto di criptovalute.
Ha ragione lui?
Saranno i mercati a decidere. In realtà le performance degli ETF (le trovi qui, sul nostro sito, con tante statistiche uniche), che sono un po’ lo specchio del comportamento degli istituzionali, ci raccontano di un pubblico di qualità che ha scaricato relativamente poco durante la fase tra ottobre 2025 e agosto 2026, confermando in realtà una certa convinzione in questo tipo di esposizioni.
Della situazione degli istituzionali nel mondo crypto hanno recentemente parlato in tanti. Forse i numeri più interessanti vengono proprio dall’ultimo report di Bitwise, che conferma che i big hanno venduto poco, e comunque mai presi dal panico.
Chissà se avrà ragione Tom Lee per la seconda parte della sua profezia, ovvero nell’indicare che comunque le esposizioni di cui sopra non sono ancora sufficienti – e che dunque nell’ultimo trimestre del 2026 vedremo arrivare capitali istituzionali con maggiore convinzione. Dopotutto la maggior parte degli analisti parlava di un boom che sarebbe tornato a ottobre. E se fosse vero?
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