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DeFi

Il fondatore di Aave scuote il mercato: in arrivo (forse) un burn per $AAVE - il token risponde con un +15%

Aave valuta di concludere il ciclo dei buyback con un burn dei token riacquistati. La sola idea basta per mettere il turbo ai mercati.

18:00 • Pubblicato 29/09/2026

Alessandro Adami Avatar

Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Stani Kulechov, il fondatore di Aave, ha svelato che il protocollo potrebbe integrare un meccanismo di burn all’interno della nuova Aavenomics 3.0, introdotta ufficialmente a giugno. Ciò significa che, se l’idea venisse concretamente assecondata, i token riacquistati tramite i buyback finirebbero per essere rimossi dalla fornitura circolante sul mercato, riducendo dunque l’offerta complessiva della criptovaluta.

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Ci sono ancora tanti punti interrogativi, e per il momento questa resta solo un’ipotesi: non sappiamo, ad esempio, se il burn assorbirà i token AAVE già accumulati dalle riserve del progetto in questi mesi, o se riguarderà solo i prossimi riacquisti. In ogni caso, gli investitori sembrano aver letto positivamente l’indiscrezione, facendo impennare le quotazioni dell’asset ai massimi degli ultimi 7 mesi.

Aave guarda a un possibile burn da agganciare ai buyback del token

Si tratterebbe solo di un’idea messa sul tavolo, e non di una proposta formale avanzata in fase di governance. Le parole di Stani Kulechov, tuttavia, lasciano pensare che il team di Aave stia già lavorando a questa possibile implementazione, o quantomeno studiandone le varie soluzioni disponibili.

Quest’oggi infatti, il fondatore del protocollo ha commentato il post su X di un ricercatore di Bitwise che stava mettendo a confronto i meccanismi di cattura di vari protocolli DeFi, affermando che il progetto sta considerando di aggiungere un burn all’attuale struttura della tokenomics.

Aave considera di implementare un burn

L’ipotesi del burn sarebbe anche un passaggio indispensabile dopo il recente avvio dei buyback, finanziati con gran parte dei ricavi della piattaforma, senza il quale si perderebbe il senso ultimo dell’operazione. Infatti i token riacquistati fino ad oggi sono stati solo depositati presso le riserve della DAO, senza però stabilire quale sarà il loro futuro, con gli holder che comunque dovranno essere in qualche modo ricompensati, direttamente o indirettamente.

L’introduzione di un burn permette dunque di ridurre in modo permanente l’offerta circolante, sancendo la distruzione effettiva delle monete. In altre parole, questo impedisce che future proposte di governance chiedano di spendere la stessa supply per iniziative varie, evitando cioè una potenziale reimmissione sul mercato.

AAVE esplode al rialzo

Sebbene si parli ancora solo di teorie, i mercati hanno accolto positivamente le parole di Stani Kulechov, spingendo AAVE170,33 $▲ +16,73% ai massimi degli ultimi 7 mesi. Il rally è iniziato alle prime ore del mattino, nel mezzo di un movimento positivo anche per tanti altri asset dell’ecosistema DeFi, con il token del protocollo di lending che guida il rialzo del comparto.

I volumi di scambio nei futures seguono l’andamento dei prezzi e crescono del +150% nelle ultime 24 ore, sostenuti anche da un incremento del +20% dell’open interest, che evidenzia una crescita dell’esposizione speculativa sul mercato. Gli orsi sono stati completamente travolti dal pump, con molti trader esposti short che hanno dovuto abbandonare le proprie posizioni.

Adesso le quotazioni di $AAVE sono proiettate verso il range dei 180$-200$, dove potrebbero incontrare la prima risposta concreta da parte dell’offerta, in una zona in cui in passato molti holder avevano accumulato la moneta. Rompere quel livello vorrebbe dire tornare ufficialmente ai massimi del 2026 e recuperare buona parte del terreno perso in precedenza sui grafici, aumentando le probabilità di un proseguimento bullish del trend.

In ogni caso, il token sembra essere già tornato, almeno sotto alcuni aspetti, alle condizioni precedenti al famoso crollo del 10 ottobre: infatti, il rapporto dei profitti e perdite realizzati (su una media a 7 giorni) si trova allo stesso livello di fine settembre 2025, elemento forse più bullish della stessa price action.

Rapporto profitti perdite Aave
Rapporto tra profitti e perdite realizzati su $AAVE – Fonte dati: https://studio.glassnode.com/

Reazione esagerata dei mercati?

Calcolando l’impatto che i burn di $AAVE potrebbero avere sul peso dell’offerta circolante, si potrebbe anche definire come “eccessiva” la reazione registrata dai mercati nelle ultime ore. I buyback del protocollo riguardano infatti una piccola fetta della reale supply della criptovaluta, e non a caso il token presenta un alto P/E rispetto ad altre monete simili che scambiano a multipli più contenuti.

Allo stesso tempo però, va ricordato come i mercati crypto si muovono tendenzialmente per narrative, senza fare particolari calcoli. Inoltre il termine “burn” piace molto ai retail, che lo interpretano – spesso erroneamente – come una limitazione delle vendite sull’asset o, peggio ancora, come l’inizio di una fase deflattiva.

Qualunque sia il ragionamento degli investitori, per Aave questa è una vittoria, specialmente dopo che, qualche mese fa, il CEO di una piattaforma rivale aveva lanciato una frecciatina contro i buyback, affermando che non avrebbe speso centinaia di milioni di dollari per spingere del 5% il prezzo del proprio token. Bene, oggi $AAVE è a +15%, e i buyback hanno consumato solo pochi milioni (si stima circa 3-4 milioni da giugno) per questo risultato.


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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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