OpenAI: "Niente IPO fino a messa in sicurezza dell'AI". Sam Altman fuga i dubbi: lascerà correre Anthropic da sola
Sam Altman conferma che non ci sarà nessuna IPO a breve. Serve prima imbrigliare i modelli di frontiera.
08:57 • Pubblicato 30/09/2026
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È stato un DevDay di OpenAI dominato dall’annuncio su Dots, i nuovi assistenti personali che però non potranno essere utilizzati in Europa. C’è stato però altro, almeno per chi guarda con attenzione ai mercati finanziari. Sam Altman ha ribadito che il gruppo non sbarcherà in borsa, almeno fino a quando i suoi prodotti – i temibili modelli di frontiera – non saranno sufficientemente sicuri. È una preoccupazione che Altman aveva già espresso, condivisa con il suo principale concorrente Anthropic, che però sembrerebbe deciso ad andare in borsa nonostante tutto.
Intanto il mondo politico e quello della finanza si dividono sulla veridicità di queste preoccupazioni. Sono in pochi a ritenere l’atteggiamento di Altman (e in parte di Dario Amodei) dettato soltanto dalla responsabilità che avvertono nei confronti del genere umano. C’è chi teme – o insinua – che la verità sia da ricercarsi, come sempre, nei numeri.
Abbiamo intenzione di continuare con il progresso dell’AI, ma dato che i modelli hanno fatto dei passi avanti – e dato che ce ne aspettiamo ancora più avanti – dobbiamo essere sicuri in merito alla sicurezza.
Sam Altman ha poi aggiunto che, parimenti, aspettare troppo per la IPO sarebbe addirittura una brutta cosa per il mondo. Non è chiaro per il momento se il gruppo abbia o meno concordato una data possibile di IPO. Tutto lascerebbe pensare che sarà 2027 l’anno giusto.
Responsabilità verso l’umanità o numeri che non tornano?
I sospetti sono molti, e sono distribuiti anche ai piani alti della finanza, quelli che contano davvero. I numeri della IPO di Anthropic circolati di straforo negli scorsi giorni non sono granché edificanti e difficilmente giustificano il tentativo di raggiungere i 2.000 miliardi di capitalizzazione dopo l’IPO.
I ricavi crescono, è vero, ma sono ancora piuttosto ridotti (4,6 miliardi di dollari nel 2025). Ci sono poi impegni finanziari per oltre 500 miliardi di dollari, con contratti blindati. Anthropic, nel caso, avrà enormi difficoltà a ritirarsi dagli impegni presi.
Sono preoccupazioni certamente legittime, che sono però anche ingigantite dalle grandi attese su quella che potrebbe diventare la più grande IPO della storia.
Il barbatrucco di Sam Altman?
C’è una terza ipotesi. Sam Altman ha incontrato grosse resistenze tra i suoi dirigenti in merito a una quotazione in borsa accelerata, al solo scopo di battere il concorrente principale.
Di più, qualcuno è convinto che Altman abbia in realtà teso una gigantesca trappola ad Anthropic, spingendo a una IPO in un momento ancora non troppo propizio per i conti di queste società, riducendone impatto, portata e credibilità.
È il solito chiacchiericcio di Wall Street, che per ora non ha conferme e non si basa su fatti verificabili. Con ogni probabilità saranno, anche in questo caso, i numeri a distribuire torto e ragione.
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