10.000$ per Ethereum in 12 mesi? È una previsione "ribassista", secondo chi ha già investito miliardi
300% in un anno? Secondo Tom Lee potrebbe essere addirittura troppo poco. È sfida tra Hayes e il leader di Bitmine.
Aggiornato 03/10/2026
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In principio era Arthur Hayes, che è tornato a spingere Ethereum, almeno in termini di previsioni consegnate al suo enorme pubblico. E poi è arrivato Tom Lee, CEO di Bitmine e di Fundstrat, che ritiene che i forecast, molto bullish, di Hayes potrebbero non essere sufficienti. È una sfida a chi vede i rialzi più importanti per la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato che però, questa volta, poggerebbe su fondamentali importanti.
Ma partiamo dai numeri: Arthur Hayes aveva parlato di Ethereum a 10.000$ nel corso dei prossimi 12 mesi, tenendo conto della sicurezza che il network è stato in grado di dimostrare, in una fase costellata da hack che hanno colpito principalmente network di seconda fascia. Per Tom Lee però, quella cifra potrebbe essere addirittura troppo bassa.
Più di 10.000$ nel giro dei prossimi 12 mesi
Va fatta una premessa. Tom Lee è a capo di Bitmine, società che detiene circa il 5% di tutti gli ETH2.683 $▼ -2,17% in circolazione e dunque ha un interesse diretto affinché passino certe narrative bullish.
Ne va fatta anche un’altra: Tom Lee ha dimostrato, rispetto ad altri (Hayes compreso) di credere in quello che dice. Ha investito miliardi in Ethereum e ha continuato a farlo anche quando la narrativa era sensibilmente diversa da quella attuale. Ovvero quando nessuno più credeva non solo in ETH, ma più in generale negli asset digitali e nelle criptovalute.
- La previsione
La previsione pronunciata da Tom Lee è relativamente lineare: Arthur Hayes potrebbe essersi sbagliato per difetto e nei prossimi 12 mesi, quindi a un anno da ora, ETH potrebbe raggiungere prezzi più elevati.
Al controvalore attuale di ETH questo vorrebbe dire una crescita superiore al 300% nel giro di 12 mesi, corse che non si vedono dalla scorsa bull run e che in tanti – tra i più cinici e disincantati – non ritengono possibili più in un mondo degli asset crypto ad alta capitalizzazione che è dominato da altri canali.
Quali? Ad esempio gli istituzionali, che operano principalmente tramite ETF, che pur stanno facendo registrare dei volumi e degli acquisti importanti (puoi studiarli qui, nel nostro tool esclusivo dedicato agli inflow).
Bullish o “pro domo sua”
La linea rossa è assai sottile. Si possono avere ragionevoli dubbi sulla sincerità di certe previsioni quando ci sono in ballo miliardi già investiti.
C’è però da aggiungere, ed è il caso di Tom Lee e anche di Michael Saylor, che hanno investito miliardi e hanno legato le loro fortune future, la loro reputazione e anche il loro status a queste… previsioni.
Sarà poi il tempo a dire se siamo davanti a una previsione corretta o meno. O se si sarà trattato di FOMO ingiustificata.
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