Un altro segno di bull market per le crypto: sta per partire un ETF su Pepe, meme token nelle mire di Canary
Canary aggiorna il prospetto S-1 del suo ETF su Pepe. Siamo pronti alla partenza? Forse, ma il segnale importante è un altro.
11:27 • Pubblicato 03/10/2026
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È arrivato un nuovo aggiornamento inviato a SEC da parte di Canary, gestore di fondi concentrato sulle criptovalute spot. Si tratta di un ETF che investirà su Pepe, nota memecoin, per un passaggio che però rinforza una convinzione bullish sul mercato. Dopo che gli ETF avevano infatti rallentato in modo significativo, ora tornano a fare capolino, anche in termini di richieste di approvazione.
Canary è un gestore di dimensioni relativamente modeste, che sta cercando di occupare uno spazio di nicchia all’interno delle borse USA, ovvero quello che riguarda gli ETF su criptovalute di capitalizzazione meno elevata e certamente, anche per reputazione, meno attrattive per i grandi fondi.
Aggiornamento del form S-1: cosa vuol dire?
Il form S-1 è un modulo obbligatorio che deve essere inviato a SEC – l’agenzia federale che si occupa di regolamentazione dei mercati USA – prima di poterlo lanciare in borsa. In genere si tratta di un processo in più fasi: si invia un primo modulo, si attendono i commenti da SEC, si procede con gli aggiornamenti.
Ieri, venerdì 2 ottobre, è arrivato l’aggiornamento per un ETF che era stato già inviato in approvazione settimane fa, e che ora torna alla ribalta. È un ETF su PEPE0,0000 $▼ -6,92%, criptovaluta meme che non ha grandi fondamentali ma che è rimasta comunque relativamente in alto nella speciale classifica della capitalizzazione di mercato.
L’aggiornamento non vuol dire necessariamente che il prodotto sia pronto a sbarcare in borsa, ma è comunque il segnale della volontà di andare avanti di Canary, che a sua volta è una fotografia importante dell’attuale stato del mercato.
Tentare si può
Le condizioni di mercato sono decisive nelle scelte dei gestori. Se c’è un sentiment positivo, c’è maggiore volontà e possibilità di lanciare prodotti se vogliamo secondari e che sono comunque destinati a un successo modesto, nel migliore dei casi.
Se invece siamo in pieno bear market, certe avventure (che sono comunque costose per il gestore), vengono evitate.
La lettura più interessante di quanto avvenuto dunque con questo aggiornamento è la seguente: almeno dalle parti di Canary c’è la convinzione che stiamo entrando in una fase migliore di mercato. Una di quelle che per l’appunto possono sostenere anche lanci di questo tipo.
Il sentiment, d’altronde, non sarà ancora alle stelle ma è comunque importante. C’è chi punta a più di 10.000$ per Ethereum, chi è tornato a comprare ETF su Bitcoin ed Ethereum, chi crede che anche senza l’appoggio della politica USA si potrà tornare a correre.
L’eventuale sbarco dell’ETF Pepe di Canary è la naturale conseguenza di questi stati d’animo.
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