Hyperliquid torna sopra i 93 dollari, ma il rally di HYPE è messo a dura prova: a breve l'offerta aumenterà di 348 milioni
In arrivo un importante unlock per Hyperliquid: il mercato crollerà?
17:17 • Pubblicato 05/10/2026
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Il token nativo di Hyperliquid è in gran forma, così come il protocollo stesso, che continua a macinare revenue milionarie ogni giorno. Mentre scriviamo, i prezzi di HYPE sono tornati al di sopra dei 93 dollari, recuperando in tempi celeri la lieve correzione avvenuta nelle ultime settimane a partire dai massimi storici. All’orizzonte, però, c’è una questione che potrebbe spaventare i crypto investitori.
Il 30 settembre sono stati rilasciati circa 348 milioni di dollari di token relativi all’allocazione in vesting del team del progetto. Al momento è in atto l’unstaking di questi fondi, che dovrebbero essere resi disponibili mercoledì 7 ottobre, al termine del consueto periodo di attesa di 7 giorni previsto dal meccanismo di consenso del network.
Come impatterà lo sblocco di una cifra così importante? C’è chi direbbe che è in arrivo un forte sell-off, considerando la profondità relativamente limitata degli orderbook dei mercati crypto. La risposta, tuttavia, non è così scontata.
Hyperliquid sta per sbloccare 348 milioni di dollari del proprio token
Nulla di nuovo rispetto alla curva di emissione di HYPE93,09 $▲ +3,46% indicata dalla tokenomics di Hyperliquid: si tratta di uno sblocco che fa parte della normale allocazione prevista per gli sviluppatori del protocollo, che mensilmente ricevono una parte della quota in vesting del token come ricompensa per il loro contributo al progetto.
A questo giro però, l’unlock sarà particolarmente ingente in termini assoluti, dal momento che la stessa criptovaluta ha incrementato le proprie quotazioni di circa il +10% nell’ultimo mese. Per fare un paragone, parliamo di una cifra che rappresenta circa l’1,5% della supply circolante di $HYPE.

Inoltre, 348 milioni di dollari che verranno immessi sul mercato, pari a 3,75 milioni di token, equivalgono a circa 6 volte il valore in unstaking registrato nella giornata di oggi, in una sessione dai volumi ordinari. Contando anche altri indirizzi che hanno fatto richiesta di prelievo in parallelo al team di Hyperliquid, la somma prevista per lo sblocco del 7 ottobre arriva a poco più di 4 milioni di $HYPE.
Come impatterà questo evento sul mercato di $HYPE?
Come anticipato, è comprensibile che ci sia del timore per un unlock del genere: tecnicamente infatti, pur prendendo il miglior mercato spot di $HYPE per liquidità sugli orderbook, basterebbe che venisse venduta tramite ordine taker anche solo il 10% di quella somma sbloccata per generare ribassi significativi sui grafici.
Ad ogni modo, vi facciamo notare come anche i precedenti maxi unlock non abbiano creato le condizioni per un calo dei prezzi della moneta, anche in presenza di un aumento dell’offerta circolante relativamente più ingente. Inoltre, lo stesso team di Hyperliquid ha riportato qualche giorno fa all’interno del proprio canale Discord che la quota in unstaking, una volta completata la coda per l’exit, sarà venduta in modalità OTC a un investitore istituzionale.
Ora è bene spiegare una cosa: le operazioni OTC hanno certamente un peso sull’andamento dei prezzi, ma non esercitano la stessa pressione – al rialzo o al ribasso – che si registra su un orderbook pubblico. Inoltre, visto e considerato che si tratta di un passaggio di mani a un’entità di un certo calibro, è possibile che il mercato ignorerà sostanzialmente il rischio di un incremento della spinta ribassista.
Di quale entità parliamo? Il nome dell’investitore non è stato reso pubblico, così come i dettagli relativi ad un eventuale lock-up dei token ceduti. Si specula sul fatto che si tratti di ICE, società madre del NYSE, che qualche mese fa aveva elogiato Hyperliquid definendolo più grande del Nasdaq, ma non ci sono ancora conferme ufficiali.
Gli unlock crypto sono importanti, ma vanno letti nel modo corretto
Spesso i crypto bro tendono ad interpretare gli unlock di grandi dimensioni come un fattore bearish per il prezzo di un asset. In verità, spesso e volentieri si tratta di un evento bullish, seppur possa innescare turbolenze nel breve periodo, poiché lo sblocco di supply contribuisce a rendere la moneta in questione meno dipendente dall’offerta ancora vincolata.
In pratica, più si riduce il gap tra supply circolante e offerta totale, più la criptovaluta risulta “libera” da forze esterne e meno condizionata da dinamiche speculative future. E a proposito di unlock, vi suggeriamo la lettura di un articolo fresco di giornata, redatto dal nostro analista tecnico Alex Lavarello, che ci ha spiegato nel dettaglio come funzionano gli sblocchi di token.
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