Ray Dalio: rischio crisi debito USA in tre anni. La leggenda degli investimenti lancia un preoccupante allarme
Ray Dalio lancia di nuovo un allarme sulla tenuta del debito USA. Cina e Giappone, afferma, non daranno una mano.
08:57 • Pubblicato 06/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Ray Dalio torna a parlare della situazione debitoria degli Stati Uniti. Intervenendo su Bloomberg a Singapore, il leggendario investitore ha indicato la possibilità di una crisi del debito USA entro i prossimi tre anni. Le parole di Dalio arrivano in un momento difficile per il debito sovrano a qualunque latitudine. Una situazione che ha colpito gli USA così come altri paesi.
Ray Dalio non è nuovo ad allarmi che riguardano la situazione debitoria e di bilancio delle principali economie. Ha più volte parlato di bomba a orologeria e della possibilità che arrivi una crisi in grado di scompaginare l’attuale assetto finanziario globale.
Cina e Giappone si chiamano fuori?
Il ragionamento di Ray Dalio parte dalla dipendenza degli Stati Uniti dagli afflussi di capitale dall’estero – e in particolare da Cina e Giappone, per piazzare i propri titoli di debito.
I cinesi non vogliono continuare ad accumulare – ci sono problemi geopolitici così come problemi economici. Quando hai un rapporto creditore-debitore e hai anche un rapporto da avversario, le dinamiche sono difficili.
Ray Dalio fa riferimento al progressivo scarico di debito USA da parte della Cina che in realtà va avanti da tempo e che non consente agli Stati Uniti di fare affidamento sugli acquisti di Pechino per continuare a piazzare grandi quantità del suo debito.
Diversa la situazione in Giappone: è vero che c’è stato un rallentamento evidente, ma non è chiaro su cosa basi Dalio la propria convinzione di inaffidabilità del partner in termini di collocamento del debito.
Ad ogni modo, secondo lo stesso Dalio, la situazione potrebbe evolvere in crisi già entro i prossimi tre anni, se questa dovesse rimanere la traiettoria.
Situazione difficile per il debito sovrano globale
In realtà la situazione di difficoltà non è presente soltanto negli Stati Uniti. Lunedì il governatore della banca centrale francese è intervenuto invitando la politica a compiere i passi giusti per muoversi verso la sostenibilità del deficit di Parigi, indicando il rischio di strangolamento da parte degli interessi crescenti sul debito stesso.
La situazione della Francia è la più grave e data la grandezza del debito di Parigi e l’importanza della sua economia nell’area euro, c’è chi teme il rischio di un effetto contagio anche su Italia e altre economie del Vecchio Continente.
Quella dei bond sovrani rimane la situazione seguita con maggiore apprensione dagli operatori di mercato, in un contesto nel quale le banche centrali devono anche preoccuparsi di contenere un’inflazione che è tornata a ruggire a causa del supply shock energetico.
Una coperta troppo corta, che non potrà servire tutti. E che apre dunque a foschi scenari come quelli indicati da Ray Dalio.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law