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Economia

Debito Francia: piano shock di Le Pen. Taglio radicale alle spese, ma invoca tassi più bassi da BCE (nonostante l'inflazione)

Arriva il piano di Marine Le Pen per il debito francese, che per ora piace ai mercati.

13:47 • Pubblicato 06/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Le cattive acque in cui navigano i conti pubblici francesi si incrociano con il tema più squisitamente elettorale delle presidenziali che si terranno nel 2027. Nel tentativo di accreditarsi come candidato credibile sul piano finanziario, Marine Le Pen ha annunciato un piano di riduzione del deficit, chiedendo però contestualmente un intervento della Banca Centrale Europea.

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La richiesta di intervento a BCE arriva però in un momento di grande confusione politica a livello continentale: la Banca Centrale Europea ha, negli anni, ripetuto più volte che non rientra nei suoi compiti e nel suo mandato la chiusura dello spread.

“È finito il tempo dei conti pubblici deteriorati“

Il messaggio è chiaro, e lo si vuole inviare ai mercati nel più breve tempo possibile. Ne va d’altronde non solo della credibilità del candidato, ma anche di come potrebbero prenderla gli investitori internazionali in debito pubblico francese nel caso di risultati elettorali importanti per il partito di Le Pen.

Criptovaluta.it - Marine Le Pen
Marine Le Pen
Presidente del Rassemblement National

Questo sforzo radicale è una scelta deliberata: inviare un segnale inequivocabile che il deterioramento delle finanze pubbliche è finito e che i mercati possono ritenere di nuovo la Francia un partner affidabile.

Il programma di tagli è piuttosto ambizioso e ha già ricevuto il niet da parte di Luc Mélenchon, candidato della sinistra, che accusa Le Pen di essere al servizio degli speculatori internazionali.

Per quanto riguarda l’intervento di BCE, Le Pen chiede che sia ridotto il costo di finanziamento, così da garantire un maggiore spazio di manovra agli stati dell’Area Euro. Una manovra che servirebbe anche per favorire gli investimenti, afferma sempre Le Pen, in difesa e in tecnologia.

Quanto è credibile per i mercati?

In verità diversi dei Paesi Europei non hanno mai approfittato dei tassi strutturalmente bassi per rivedere le proprie finanze e i loro piani di spesa. Al contrario, gli interessi bassi sono stati storicamente utilizzati come scusa per politiche pubbliche di spesa ancora più dissennate, che sono poi la condizione originaria che ha portato alla situazione attuale.

Per il momento, con le elezioni lontane e con le chance di vittoria di Le Pen che devono essere ancora messe sul tavolo, il messaggio cambierà poco per le performance dei bond francesi. Lo spread rimane sui 130 punti, in riduzione rispetto ai 140 punti base raggiunti prima della chiusura settimanale di venerdì scorso. C’è stata una reazione positiva, che però andrà valutata su un periodo più lungo.

Le condizioni dei mercati rimangono comunque fonte di preoccupazione per gli investitori.

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Caporedattore e Content Strategy

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  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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