Altri 40 miliardi di debito per SpaceX: saranno usati per comprare chip Nvidia. I mercati però non apprezzano
SpaceX proverà a collocare fino al 2027 altri 40 miliardi di debito, sfruttando il suo rating "investment grade". I mercati però svendono a 85 cent sul dollaro i vecchi titoli.
10:10 • Pubblicato 07/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Secondo quanto è stato riportato da Financial Times, SpaceX starebbe raccogliendo 40 miliardi di dollari per l’acquisto di chip da Nvidia. La raccolta avverrà con un tentativo di collocare 10 miliardi di dollari tramite prestiti bancari e 30 miliardi di dollari in debito sui mercati. Financial Times cita persone informate dei fatti che però hanno preferito rimanere anonime.
Sarà Apollo, sempre secondo le indiscrezioni pubblicate da FT, a occuparsi del collocamento del debito, che avrà un rendimento da investment grade e che verrà proposto a investitori strutturati. Il programma di SpaceX prevede la raccolta di 40 miliardi di dollari con questi strumenti nel 2027.
Importanti piani di investimento
Ci sono degli importanti piani di investimento dietro il tentativo di raccogliere 40 miliardi di dollari. I capitali saranno infatti destinati all’acquisto di chip Nvidia, in quello che sarà l’ennesimo episodio della corsa alla potenza di calcolo da parte delle principali aziende che si occupano di intelligenza artificiale.
SpaceX ha un rating BBB – e quindi investment grade – cosa che permette di raccogliere capitale anche presso investitori strutturati che non possono bagnarsi neanche i piedi nel mare dei junk bond. Potranno pertanto partecipare anche fondi pensione e assicurazioni a un collocamento di dimensioni importanti.
Per il momento né Apollo né Pimco hanno rilasciato commenti pubblici. Financial Times inoltre riporta che SpaceX e Nvidia non hanno ancora risposto alla richiesta di ulteriori informazioni.
SpaceX ha scelto Nvidia
La scelta sarebbe coerente con quanto affermato da Elon Musk ad agosto riguardo la preferenza del gruppo per la tecnologia prodotta da Nvidia, in particolare per la tecnologia Vera Rubin.
Per Nvidia si tratterebbe inoltre di un’importante conferma della sua supremazia in un mercato che si fa sempre più affollato anche in termini di offerte di chip.
Per il resto, SpaceX potrà sfruttare l’enorme privilegio di aver ottenuto un rating investment grade poco dopo la quotazione in borsa, nonostante i mercati abbiano di fatto smentito questo status con un importante sell off, animato dalle preoccupazioni sul debito già accumulato e sulle previsioni di investimento per i mesi futuri.
Come segnala correttamente Financial Times, i bond di SpaceX in scadenza per il 2056 stanno scambiando con un premio del 2,27% sui Treasury USA – in linea con il livello junk.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law