Cosmos conquista nuove blockchain, ma ATOM perde valore: ecco perché il token resta debole
Cosmos ATOM resta debole e vicino ai minimi, mentre volumi ridotti e resistenza a 1,97 USDT frenano il tentativo di recupero
09:38 • Pubblicato 08/10/2026
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Cosmos (ATOM) resta uno dei token più deboli tra quelli storici del mercato crypto. Da inizio anno il prezzo di ATOM cede il -10% e si muove ancora vicino ai minimi storici e soprattutto con volumi di scambio molto bassi. Attualmente quota 1,732 USDT e in ottobre registra un calo contenuto dello -0,40%. La debolezza di lungo periodo di ATOM nasce da una strategia i cui obiettivi sono cambiati più volte e da un’inflazione elevata.
Il prezzo di ATOM non riflette il valore della tecnologia
La tecnologia di Cosmos è una delle più diffuse nel mondo crypto, perché permette a qualsiasi progetto di costruire la propria blockchain. Injective e dYdX, due progetti di finanza decentralizzata, hanno creato le loro blockchain proprio con il software sviluppato da Cosmos.
Anche Ripple usa Cosmos EVM, il kit di Cosmos per costruire blockchain compatibili con Ethereum. Cosmos Labs, la società che sviluppa la rete, cita Wells Fargo tra i grandi gruppi che hanno scelto di lavorare con la sua tecnologia. Il protocollo Inter-Blockchain Communication (IBC), che collega tra loro le blockchain, è al centro anche del progetto CBWeb3 sulle valute digitali delle banche centrali latinoamericane.
Il valore generato da questa tecnologia però resta fuori dal Cosmos Hub, la chain principale, e non arriva a chi detiene ATOM.
Chi detiene ATOM riceve ricompense da staking, cioè nuovi token per aver bloccato i propri a garanzia della rete, ma senza ricavi reali alle spalle.
Secondo la ricerca di Gauntlet, società specializzata nell’analisi dei modelli economici dei token, il Cosmos Hub emette più ATOM di quanto serva alla sicurezza. La riforma della tokenomics, cioè delle regole di emissione del token, è ancora in studio senza numeri né date.
Il prezzo di ATOM resta dentro il box range

Sul grafico weekly abbiamo una panoramica dell’andamento di ATOM1,78 $▲ +4,23% dall’ultimo picco rilevante, toccato a novembre del 2024 a 10,673 USDT. Da qui si può osservare la fase di contrazione violenta del prezzo nei primi mesi del 2025, seguita da una fase di congestione nei mesi successivi. La congestione è stata poi rotta al ribasso con il flash crash di ottobre 2025, con un minimo a 0,9912 USDT e valori differenti tra gli exchange. È considerato in alcuni casi come il minimo storico del prezzo di Cosmos.
Minimo annuale di luglio 2026
Da lì c’è stato un rimbalzo che si è esaurito rapidamente, con una nuova discesa del prezzo. Nel 2026 è stato toccato un primo massimo di periodo a 2,6983 USDT e poi si è avviata una nuova fase di contrazione, con un minimo annuale toccato a luglio a 1,211 USDT, da dove è seguito un tentativo di rimbalzo. Sul grafico abbiamo evidenziato in azzurro una congestione, al cui interno il prezzo si trova ancora. La parte alta del box range corrisponde anche al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci, che mostrano una resistenza in area 1,97 USDT.
I livelli chiave di prezzo di ATOM
Andando ad analizzare lo scenario di breve termine del prezzo di ATOM sul grafico daily, abbiamo la view dalla primavera 2026 dove si può osservare come il prezzo si stia muovendo in un range ampio tra massimo e minimo di circa il 50%.

La fase in rialzo ha come primo passaggio il breakout della congestione, nella zona di resistenza tra 1,97 e 2 USDT, e la prosecuzione avrebbe poi come obiettivo la resistenza di medio periodo in area 2,8 USDT. Sul lato corto il primo supporto di breve passa in area 1,63 USDT.
Nella parte inferiore del grafico abbiamo l’indicatore RSI, che mostra un andamento discendente, con una serie di picchi decrescenti dall’area di ipercomprato di inizio settembre. Più sotto abbiamo il rapporto dei volumi di scambio con la media mobile (SMA 20), dove si coglie come continuino a essere molto contratti, con un solo picco durante l’anno tra marzo e maggio.
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