Una balena sta prendendo profitto su Hyperliquid: aveva acquistato due anni fa a $3,5 - oggi vende milioni con un +2.500%
Tempo di riequilibrare le posizioni per questa balena dell'ecosistema Hyperliquid: arrivano le prime prese di profitto dopo 2 anni.
17:17 • Pubblicato 08/10/2026
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Il ribasso di ottobre sul mercato crypto sta verosimilmente spingendo qualche grosso investitore a mettere in cassaforte i profitti accumulati nel corso degli ultimi anni, specialmente sulle monete che hanno corso di più fino ad oggi. In particolare, c’è una balena che sta iniziando a chiudere le sue posizioni multimilionarie sul token di Hyperliquid, dopo aver acquistato post-TGE a fine 2024 a un prezzo di appena $3,5 per coin.
Non sappiamo quali siano le motivazioni dietro a questa scelta: l’utente potrebbe aver intuito una potenziale fase di contrazione per i prezzi in arrivo, oppure potrebbe semplicemente aver deciso di ridurre l’esposizione per investire su progetti con un miglior profilo di rischio/rendimento. In ogni caso, è interessante osservare come si muovono indirizzi che gestiscono holdings dal valore di decine di milioni di dollari.
Balena cambia strategia su Hyperliquid dopo due anni di hodl: si passa alle vendite
Sono stati quasi 2 anni di onorato hodling per questa balena, che ora – secondo quanto riportato da Lookonchain – sembra aver iniziato a monetizzare dal suo ottimo investimento su Hyperliquid.
Nell’ultima settimana, l’utente ha depositato 131.421 HYPE85,10 $▼ -3,85% sull’exchange Kraken, per un controvalore di circa 11,77 milioni di dollari ai prezzi dell’operazione. Il trasferimento da un wallet non custodiale verso un exchange centralizzato suggerisce potenzialmente l’intenzione di vendere parte di questi token – secondo una delle principali euristiche dell’analisi on-chain – sebbene non si possa averne la certezza dal punto di vista empirico.
Nei suoi indirizzi rimangono ancora 140.506 $HYPE, pari a 12,2 milioni. Non sta dunque liquidando tutte le sue posizioni, ma teoricamente poco meno della metà di esse. Si tratterebbe comunque di un ribilanciamento non indifferente, soprattutto alla luce degli ultimi movimenti sui grafici del token, che ha perso il -8% dall’apertura di martedì.
Una balena che ci ha creduto sin da subito
Dando un’occhiata allo storico delle sue transazioni su Hypurrscan possiamo notare un timing d’acquisto davvero sorprendente. La balena aveva infatti iniziato ad accumulare $HYPE sin dai primi minuti dopo il TGE, ovvero al lancio ufficiale della criptovaluta nel mercato spot.
In particolare, già dal 29 novembre 2024 l’indirizzo aveva comprato il token a lotti di 1.000 unità per ordine, spendendo complessivamente 902.000 dollari nel giro di poche ore. Il costo medio d’acquisto di queste operazioni si attesta intorno ai $3,5 per moneta, prezzo da cui poi $HYPE si è avviato verso una lunga corsa al rialzo, durata 22 mesi.
Il ritorno complessivo dei suoi trade, considerando anche il profitto non realizzato dalle posizioni non ancora vendute, ammonta a 23 milioni di dollari. In altre parole, si tratta di un guadagno del 2.500% rispetto al capitale iniziale.

In lieve aumento le richieste di unstaking su Hyperliquid
Parte dei fondi venduti dalla balena proviene dallo staking di Hyperliquid. L’utente aveva effettuato molteplici richieste di prelievo nelle scorse settimane, anticipando l’aumento dell’offerta circolante di 348 milioni dato dalle emissioni relative al programma di vesting di $HYPE, che si è completato nella giornata di ieri.
Dal massimo del 22 settembre, il trend di queste uscite ha mostrato un lieve incremento, portando la quota totale di staking da 43 miliardi di dollari fino agli attuali 40,1 miliardi. Anche i token LST come $kHYPE e $stHYPE hanno registrato una lieve contrazione, con un calo di circa 200 milioni in termini di supply.
Non parliamo comunque di dinamiche dannose per la price action e per la sicurezza della rete, in quanto tali operazioni non comportano necessariamente un incremento della pressione di vendita. C’è da dire anche che l’ultimo unlock a favore del team è stato utilizzato per uno scambio OTC con un operatore istituzionale, il quale non sembra essere interessato a vendere, almeno per il momento.
In ogni caso, sarà importante monitorare l’evoluzione dell’unstaking e capire se altre grosse balene procederanno a ridurre la propria esposizione sulla rete, specialmente considerando la concentrazione della supply attorno a pochi grandi address.
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