Giallo sui ricavi di OpenAI: Bloomberg attacca FT "70 miliardi a un passo". I mercati non sanno a chi credere
È scontro a distanza tra i due principali giornali finanziari del mondo. Bloomberg crede ai numeri di OpenAI.
15:37 • Pubblicato 09/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Contrordine: OpenAI può farcela a raggiungere i 70 miliardi di ricavi annualizzati entro la fine dell’anno. La notizia – o meglio il pettegolezzo finanziario – arriva da Bloomberg, che smentisce così quanto era stato diffuso ieri dal Financial Times. La verità è che finché non vedremo i numeri – tramite IPO – ci sarà soltanto da speculare. Intanto però i mercati potrebbero tirare un sospiro di sollievo.
Il target, che sarebbe stato comunicato agli investitori, sarebbe pertanto salvo. Una querelle, quella sui ricavi di OpenAI, che dimostra comunque quanto nervosi siano i mercati riguardo il settore che sta trainando il comparto azionario americano – e più in generale quello globale.
Una metrica importante?
Sì, perché nonostante queste società siano ancora in una fase di start-up – e nonostante ci sia del tempo per crescere in termini di ricavi – i mercati hanno bisogno di qualche rassicurazione, in particolare a fronte dell’enorme ciclo di spese previste sia da OpenAI sia da Anthropic – e più in generale dai cosiddetti hyperscaler.
Il discorso è relativamente semplice. Anzi, forse troppo semplice: se queste società generano già ricavi significativi e se questi sono in forte crescita anno su anno, allora l’enorme ciclo di investimenti apparirà come maggiormente sostenibile. In caso contrario, le preoccupazioni potrebbero montare e sgonfiare quel sentiment necessario di fronte a un’impresa sì gravosa.
Chi ha ragione?
In realtà c’è un giallo nel giallo: sembra che OpenAI utilizzi un sistema per il calcolo dei ricavi diverso da quello di Anthropic, con la società di Amodei che tende a mostrare numeri più elevati. Per non sfigurare di fronte al concorrente di sempre, l’azienda di Sam Altman avrebbe comunicato una cifra maggiore di quella poi effettivamente calcolata tramite il suo metodo.
Ad ogni modo, la questione è parzialmente conclusa: per Bloomberg il gruppo di Sam Altman raggiungerà il livello previsto (70 miliardi di dollari) entro fine anno, grazie alla spinta del settore enterprise.
Intanto è scontro aperto anche con Elon Musk, da tempo arcinemico di Altman. Oggi il CEO di SpaceX ha attaccato direttamente SoftBank, nell’ultimo episodio di una telenovela tra i due gruppi che coinvolge anche uno dei principali finanziatori di OpenAI.
Una situazione che si fa sempre più calda, probabilmente anche a causa del problema di cui sopra, ovvero quello dei ricavi.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law