Apple: rosso profondo in borsa. Le vendite di iPhone 18 deludono. Ordini componenti giù del 15%
Apple avrebbe già tagliato gli ordini di componenti in Asia a causa di vendite lente di iPhone 18.
16:57 • Pubblicato 09/10/2026
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Nonostante il Nasdaq abbia aperto in positivo – seppur condizionato dalle rilevazioni dell’Università del Michigan – per Apple è disastro in borsa. Il gruppo fondato da Steve Jobs perde infatti oltre il 2%, dopo un pre-market già molto negativo. Pesano voci su riduzioni di ordini di componenti per iPhone 18, che sarebbero diretta conseguenza dello scarso appetito del pubblico per l’ultimo dispositivo mobile del gruppo di Cupertino. Long o short anche sulle azioni AAPL.
Questo almeno secondo un’esclusiva firmata da Nikkei, che parla di conseguenze dirette dell’aumento dei prezzi dettato dai costi enormi per i chip e le memorie. La notizia della riduzione degli ordini sarebbe stata confermata da diverse persone informate dei fatti.
Ordini tagliati del 15%
Nonostante si partisse da numeri attesi già poco entusiasmanti, per il solo mese di ottobre Apple avrebbe tagliato gli ordini tra il 15 e il 20% per le componenti di entrambe le versioni. E secondo le persone informate dei fatti – che sarebbero executive dei fornitori – non è chiaro quali saranno le mosse del gigante di Cupertino da qui al periodo natalizio.
Ad ogni modo, Apple arrivava, sempre secondo le stesse fonti, da un momento poco brillante già dall’estate, almeno rispetto agli anni precedenti. Questo però potrebbe essere una conseguenza anche della decisione di aver cambiato, scrive Nikkei, il calendario dei lanci.
Come è noto, Apple ha deciso di lanciare i modelli premium a settembre, per riservare alla primavera il lancio del modello entry level.
Effetto sui ricavi non chiaro
C’è un altro aspetto. L’effetto sui ricavi di Apple potrebbe non materializzarsi a breve, dato l’aumento dei prezzi su tutta la linea di circa il 10%. Non è chiaro se l’aumento dei prezzi riuscirà, per il momento, a sopperire a una quantità di ordini all’apparenza inferiori.
E c’è chi dubita della capacità di iPhone Duo di registrare dei numeri interessanti. Ancora una volta, al centro della questione ci sono i prezzi, aumentati significativamente a causa dello shortage di componenti, ma che includono anche un premium rilevante di Apple.
Effetti anche sul concorrente diretto
Sempre secondo l’approfondimento di Nikkei, ci si aspetta una riduzione della quota di mercato di Apple e anche di Samsung, le due aziende che occupano la fascia più alta del mondo mobile.
I costi sempre maggiori per le memorie d’avanguardia e per le componenti – soprattutto se premium – graveranno principalmente sui modelli top di gamma, con ovvie conseguenze per le due aziende che dominano il mercato.
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