Il presidente di Fed fa venire i brividi a Bitcoin, Nasdaq e asset più rischiosi. Scena muta sui tassi, a 10 giorni dal meeting
Kevin Warsh fa scena muta: nessuna anticipazione sui tassi. Dovremo aspettare per 12 giorni da Via Crucis.
19:18 • Pubblicato 16/10/2026
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Kevin Warsh è a Bangkok e anche l’aria del Sud-est asiatico non sembrerebbe aver ammorbidito certe sue rigide posture. Il Presidente di Federal Reserve si è rifiutato più volte di offrire anticipazioni sulla decisione di ottobre, mentre i suoi colleghi interni al FOMC si sono prodotti in un fiume di parole proprio durante la settimana. I mercati stanno prendendo per buono quanto è stato affermato dagli altri, ma un 15% circa (che capiremo più avanti) teme che Warsh abbia una sorpresa per tutti.
Kevin Warsh non ama parlare delle sue prossime decisioni. Lo aveva spiegato – con grande calma – non appena si era insediato come nuovo presidente di Federal Reserve. E anche mentre i mercati sono pressoché certi del no aumenti ai tassi a ottobre, non si fa scappare neanche una parola, cosa che almeno tra alcuni analisti è diventata fonte di preoccupazione.
Gli altri parlano, lui no
Fed è un organo collegiale e ognuno tiene in modo particolare alla sua indipendenza, per vera o percepita che sia. Nonostante Kevin Warsh abbia più volte chiesto a tutti di parlare meno con la stampa – almeno in termini di previsioni sulle prossime decisioni – da Bowman a Schmid, passando per Hammack e Barr, tutti lasciano intendere, settimana per settimana, quale sia il loro punto di vista.
Tant’è che i mercati hanno inteso che a ottobre ci si potrà fermare – nonostante un’inflazione che torna a correre – e che a dicembre probabilmente si farà un altro aumento. Questo nonostante manchino ancora tanti dati, di quelli che possono – proprio come Alessandro Borghese – confermare o cambiare tutto.
- Cosa ha detto Warsh all’evento di FMI a Bangkok?
Kevin Warsh ha partecipato a un evento organizzato dal Fondo Monetario Internazionale a Bangkok. Ha parlato di tutto, dall’intelligenza artificiale alla sua applicazione per le previsioni economiche di Fed, dal superamento dei modelli attualmente utilizzati dalla banca centrale al lavoro per gruppi, senza però nominare neanche una volta le sue intenzioni di voto al prossimo FOMC.
Tutto questo mentre mancano 12 giorni al meeting, che si terrà il 28 ottobre, corredato della solita conferenza stampa (altra situazione non molto apprezzata da Warsh).
I mercati ritengono pressoché impossibile un aumento dei tassi
Intanto FedWatch Tool, che pur era tornato su livelli più preoccupanti, segna 82,8% per il mancato aumenti dei tassi e solo il 17,2% per gli aumenti dei tassi.
Per gli aumenti è il momento più basso toccato dall’ultimo meeting, segnale del fatto che si sta prendendo molto sul serio il resto dei membri del FOMC.
Warsh, intanto, fa venire i brividi a chi nel silenzio legge la volontà di lasciare aperta una porta che… non piace a nessuno.
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certo che tenere un FOMC il 28 con il PCE che esce il 29…