Bitcoin ed Ethereum: tornano i miliardi di Wall Street. Strategy quasi pronta per gli acquisti
Torna il "momentum" a Wall Street, che in una settimana dominata da SpaceX guarda comunque anche a Bitcoin.
Aggiornato 08/08/2026
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Per Bitcoin ed Ethereum è stata una buona settimana quella che si è appena conclusa a Wall Street. Entrambi gli asset digitali hanno visto afflussi positivi per tutta la settimana e tornano in positivo, forse a segnalare una potenziale inversione del trend. Per Bitcoin ci sono stati complessivamente 853,5 milioni di dollari di afflussi, mentre per Ethereum ci sono stati 244,9 milioni di dollari, in quasi perfetto rapporto tra le capitalizzazioni.
Più ampiamente, il recupero degli ETF su Bitcoin ed Ethereum è coinciso con il buonumore sulle borse americane – segnale che almeno durante le ore di trattative negli USA i due comparti preferiscono andare di pari passo.

Gli ETF – come è chiaro dalla tabella di cui sopra, che rappresenta l’andamento di Bitcoin ora per ora dall’apertura di New York – hanno condizionato una settimana quasi sempre (tranne ieri) in positivo durante gli scambi negli USA. Un’anomalia, se vogliamo, all’interno di un agosto che in genere è avido di soddisfazioni per il mondo crypto.

Rimangono però molto bassi i volumi. Tolta la sessione di lunedì, con gli ETF su Bitcoin ci si è attestati sempre intorno al miliardo e mezzo di dollari di volumi – storicamente basso e segnale di un momento generale di scarso interesse per questi prodotti.

Più statici gli ETF sulle altcoin
Avevano dominato lo scenario durante la grande fase di crisi per gli ETF su Bitcoin ed Ethereum e ora invece cedono il passo.
- Ripple: in settimana soltanto 1,1 milioni di dollari di inflow;
- Solana: meno di 150.000 dollari di inflow netti in settimana;
- Hyperliquid: inflow per 2,6 milioni di dollari complessivi;
Praticamente fermi tutti gli altri: BNB, Doge, HBAR e LTC, segnale che di domanda per questo tipo di prodotti, dopo alcune corse iniziali, non ce n’è. È qualcosa di più che giustificato però da un andamento di prezzo in crisi da ottobre che, in concomitanza con il calo dei volumi tipico dell’estate, ha peggiorato nel complesso la situazione.
I segnali che però arrivano da Wall Street per questa settimana sono incoraggianti. Servirà però di più per lasciarsi alle spalle il periodo più negativo di sempre per prodotti finanziari che avevano spinto in modo importante la domanda, anche e soprattutto nelle fasi più dure del mercato.
Il ritorno di Saylor
C’è poi l’altra parte della domanda istituzionale che dovrebbe arrivare dalle cosiddette DAT. Mentre tutte o quasi sono in crisi, la candidata per un pronto ritorno agli acquisti è Strategy.
$STRC, il titolo preferred che Strategy emette per comprare Bitcoin, è tornato sopra i 95$. Dovrà arrivare a 100$ prima di permettere all’azienda di Saylor di acquistare di nuovo BTC77.265 $▲ +0,21%. Siamo però, anche qui, sulla buona strada.
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per rivedere Bitcoin sfiorare o superare nuovi massimi credo che dovrà passare qualche altro annetto. E’ vero che siamo piazzati con gli investimenti e con la pazienza ma credo che queste riprese dei valori non siano altro che dei rimbalzi dei gatti morti che però portano tutti lo stesso nome.