Crolla l'indice della partecipazione dei retail crypto: il rally di settembre è guidato dalle balene
Dalla piazza più degen al mondo arriva un segnale interessante: i retail hanno snobbato l'ultimo rally, mentre le balene hanno iniziato ad accumulare.
19:27 • Pubblicato 23/09/2026
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Bitcoin e gli altri crypto asset hanno messo il turbo a settembre, aggiungendo complessivamente circa 270 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione. Dietro questo violento rimbalzo c’è però un dato particolarmente curioso da osservare: secondo quanto ci risulta, non sarebbero stati gli investitori retail ad alimentare il rally, quanto piuttosto gli acquisti milionari effettuati dalle balene.
Il dato che abbiamo analizzato arriva direttamente dalla Corea del Sud, patria per eccellenza dell’entusiasmo speculativo degli investitori crypto al dettaglio. Nello specifico, una metrica mostra come la partecipazione dei retail nel Paese sia crollata proprio in concomitanza dell’ultima ondata rialzista, evidenziando come gran parte del merito di questo movimento vada attribuito ai grandi capitali.
L’indice coreano della partecipazione degli investitori retail nel mondo crypto
A partire da febbraio, l’esposizione dei retail coreani ai mercati crypto si è rivelata estremamente contenuta, con l’indice che ha accompagnato i ribassi in territorio prettamente negativo. Poi, a inizio settembre il cosiddetto Kimchi Premium è tornato in positivo, segnale che avrebbe potuto far pensare a un ritorno di fiamma dei piccoli investitori, rimasti alla finestra durante tutto il bear market.
E invece, negli ultimi giorni lo stesso indicatore ha virato nuovamente in rosso, proprio mentre BTC84.080 $▼ -2,76% stampava un rally al di sopra degli 80.000$, ritornando sugli stessi livelli di metà agosto. Questo dato ci fa capire come i prezzi di Bitcoin su exchange coreani come Upbit e Bithumb siano rimasti più bassi rispetto a quelli delle piattaforme “global”, il che suggerisce appunto che – almeno in Asia – la spinta positiva non sia arrivata dai retail.
Oltretutto, c’è un altro dettaglio rilevante: il Kimchi Premium è rimasto negativo anche agli albori del rally di fine agosto, a conferma di come l’entusiasmo dei trader domestici abbia solo seguito – qualche giorno dopo – la scia positiva lasciata dagli investitori più strutturati. CryptoQuant interpreta questo segnale come bullish per i prezzi, poiché evidenzia il passaggio da un ciclo discendente a uno ascendente.
In genere i retail si muovono con tempismi discutibili, spesso guidati dall’hype e dalle narrative temporanee, mentre le balene tendono ad operare attraverso orizzonti più lunghi e con strategie più metodiche. Non è un caso se recentemente Bloomberg segnalava la presenza di un accumulo di 60 giorni delle balene, avviato poco prima che il rally di agosto prendesse piede.
Le balene sono presenti all’appello, ma gli istituzionali no
Nonostante la solida presenza delle balene, che hanno contribuito ad alimentare non solo il rally di Bitcoin ma anche quello di tante altcoin, gli investitori istituzionali sembrano comunque particolarmente assenti in questa fase.
Il grafico del Coinbase Premium Index – indicatore che molti di voi che ci leggono già conoscono perfettamente – è rimasto schiacciato in territorio negativo per quasi tutta la durata del rimbalzo di settembre, con pochi sporadici accenni di positività. In tal senso, le balene hanno sostenuto la crescita dei prezzi di Bitcoin e degli altri asset, ma senza che si sia osservata una domanda oltreoceano equivalente da parte dei grandi operatori statunitensi.

Questo potrebbe essere letto come un ulteriore segnale bullish: infatti, se il mercato è riuscito ad esplodere in modo così repentino anche senza l’aiuto degli istituzionali, cosa ne sarà quando ritorneranno anche loro a comprare? Questo non esclude comunque l’ipotesi che la loro domanda resti bassa ancora a lungo o che il loro supporto possa arrivare quando l’effetto inebriante delle balene si sarà esaurito.
Poche balene hanno acquistato veramente il bottom locale di agosto
Un’ulteriore lettura dei dati on-chain ci permette di acquisire un’informazione in più: il movimento rialzista di fine agosto sarebbe partito senza un affollamento degli acquisti delle balene sui mercati crypto. A lanciare questo messaggio non siamo noi, ma Willy Woo, uno degli analisti più seguiti del settore.
L’indicatore “Hodl Waves” mostra proprio un’anomalia rispetto al set storico dei precedenti cicli di Bitcoin: di solito, infatti, impulsi bullish così forti portano a un incremento delle onde brevi, con grandi acquisti concentrati nell’arco di pochi giorni. Stavolta invece si sono mosse solo le onde più lunghe, evidenziando come sia stata spostata una quantità relativamente piccola di supply durante il rialzo.
Willy Woo dice che potenzialmente qualche grosso investitore potrebbe aver acquistato Bitcoin con molta calma, spalmando gli acquisti in una finestra più ampia piuttosto che effettuare ordini in un lasso ristretto di tempo. Questa lettura è coerente con il dato dell’accumulazione fornito da Bloomberg, di cui parlavamo prima.
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