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Analisi On Chain

Bitcoin replica pattern accumulazione del 2023: i prezzi devono difendere questo livello per confermare il trend rialzista

Bitcoin frena sui mercati, ma un pattern del 2023 richiama una possibile fase di accumulazione.

16:57 • Pubblicato 24/09/2026

Alessandro Adami Avatar

Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Bitcoin ha registrato una correzione del -4,5% circa dai massimi locali toccati negli scorsi giorni e molti analisti sembrano già ipotizzare una possibile inversione dalla struttura rialzista della criptovaluta. Eppure, alcuni dati on-chain suggeriscono che la fase attuale presenti diverse somiglianze con quella di fine 2023, quando la moneta aveva rotto al rialzo la media mobile esponenziale a 99 periodi su time frame settimanale, dando poi il via ad un trend rialzista che l’avrebbe portata successivamente su nuovi massimi.

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In altri termini, Bitcoin potrebbe trovarsi in un periodo di intensa accumulazione, con la tesi sostenuta da una serie di indicatori tecnici che di recente hanno evidenziato una forza strutturale non indifferente. Tuttavia, è ora necessario che il prezzo si mantenga al di sopra di un livello specifico affinché il quadro rialzista resti intatto.

Bitcoin come nell’accumulazione del 2023

Secondo quanto riportato da Glassnode nel suo ultimo report settimanale, la correzione attuale di Bitcoin assomiglia più a una pausa fisiologica piuttosto che a un’inversione netta del trend. In particolare, c’è un elemento in comune con il periodo di fine 2023 che lascia intendere la possibilità di una continuazione bullish nelle prossime settimane, senza escludere comunque potenziale volatilità nel breve termine.

Infatti, esattamente come nel Q4 2023, gli ultimi impulsi rialzisti della criptovaluta non hanno innescato pesanti prese di profitto da parte degli investitori. Una parte degli holder ha certamente deciso di liquidare le proprie posizioni, ma a livello aggregato i gain realizzati restano relativamente molto contenuti.

Questo comportamento, in genere, viene letto come anomalo dagli analisti on-chain, in quanto spesso i rialzi portano a una consolidazione dei profitti da parte degli operatori, soprattutto da quelli più esposti nel breve periodo. Ciò significa che i detentori hanno deciso di rimanere esposti e puntare a un’estensione del rally, il che rivela una fiducia diffusa nel sentiment che di solito si sposa con un mercato strutturalmente rialzista, in linea con le fasi di FOMO.

Bitcoin, profitti realizzati holder
Bitcoin, le prese di profitto replicano il pattern di fine 2023Fonte dati: https://research.glassnode.com/

Inoltre, come accennato prima, questo pattern trova un importante riscontro nell’analisi tecnica. Infatti, così come a ottobre 2023, anche oggi Bitcoin sta rompendo l‘EMA a 99 periodi su grafico settimanale (anche se all’epoca aveva consolidato più a lungo su questo livello). Parliamo di una media mobile esponenziale che, durante la sua rottura al ribasso nel maggio 2022 aveva indicato l’ingresso in bear market, per poi segnalarne, con la sua riconquista, l’uscita definitiva alla fine dell’anno successivo.

Un segnale che rafforza la tesi bullish su Bitcoin

Ci sono anche altri elementi che fanno ben sperare in una prosecuzione della spinta da parte dei tori. Uno dei più significativi è sicuramente il riferimento al Realized Price, un livello che viene indicato come la media di costo aggregata di tutti i possessori di BTC83.837 $▼ -0,66%.

Negli scorsi cicli bearish – tra il 2018 e il 2019 e tra il 2022 e il 2023 – Bitcoin ha sempre toccato un bottom al di sotto di questo livello. A questo giro invece, la correzione del re si è arrestata a circa il 10% di distanza dal Realized Price, con i prezzi che hanno poi ripreso a correre al rialzo. Questa dinamica evidenzia come i drawdown della moneta siano stati meno marcati nell’ultimo ciclo, confermando al contempo il progressivo calo della volatilità realizzata, una caratteristica tipica di un asset maturo che diventa sempre più prevedibile.

Prezzo realizzato Bitcoin
Realized Price BitcoinFonte dati: https://research.glassnode.com

A questo si aggiunge anche un grafico del NUPL (Net Unrealized Profit and Loss), che non è mai sprofondato in modalità capitolazione negli ultimi mesi, segno di perdite più limitate degli holder rispetto al passato. Anche qui, negli scorsi anni Bitcoin aveva sempre attraversato una fase di estrema contrazione dell’indicatore, proprio prima che il trend invertisse verso l’alto.

La tenuta di questo livello è decisiva per confermare l’uptrend

A questo punto, Bitcoin deve solo mantenersi al di sopra di un livello chiave evidenziato dall’analisi on-chain per confermare il momentum positivo e la continuazione del rialzo. Nello specifico, parliamo del supporto che coincide con il True Market Mean, un indicatore che già ad aprile aveva anticipato il futuro ritorno in bull market della criptovaluta.

Il True Market Mean non è altro che una media del “prezzo equo” di detenzione degli investitori, calcolato escludendo le monete di nuova emissione associate al mining e considerando invece le monete che fanno parte di una fetta di supply economicamente più attiva, ovvero quelle più scambiate sul mercato. Al momento, questo livello si attesta a circa 77.000$.

Molti long-term holder avevano accumulato nel range che va dagli 84.000$ agli 85.000$, e con la recente perdita di questa zona – registrata durante il crollo odierno delle borse – è ora fondamentale che Bitcoin riesca a difendere i 77.000$ per preservare la sua struttura rialzista.

Bitcoin True Market Mean
Bitcoin, livello del True Market MeanFonte dati: https://research.glassnode.com

Se Bitcoin dovesse riuscire nell’impresa, i prezzi potrebbero poi estendersi senza grosse difficoltà fino alla zona contrassegnata dall’indicatore MVRV di lungo termine, a 96.700$, che indica il punto in cui il profitto non realizzato degli investitori inizia a diventare particolarmente elevato rispetto alla loro base di costo. Quello sarà l’ultimo ostacolo – forse il più importante da superare – per il ritorno definitivo nel regime bull.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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