Wall Street vacilla sotto i colpi dei bond. Bitcoin ed Ethereum attendono evoluzioni: il punto sui mercati
Mercati azionari e crypto restano incerti, mentre Treasury sopra il 5% e petrolio elevato frenano Wall Street e Bitcoin.
08:08 • Pubblicato 25/09/2026
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I mercati azionari e le crypto attraversano giorni di evidente indecisione, in una lotta tra orsi e tori senza una direzione chiara. La seduta di ieri si è chiusa in calo, ma con variazioni minime per Bitcoin ed Ethereum. Il comparto crypto mostra oggi la stessa incertezza dei listini azionari, frenati da tensioni sui rendimenti dei Treasury ai massimi e petrolio elevato. Anche l’apertura odierna conferma un tono prudente e ancora privo di spunti.
Borse e crypto tra indecisione e incertezza

La debolezza di Wall Street si concentra soprattutto sui titoli industriali della cosiddetta vecchia economia americana. Il future del Dow Jones ieri ha chiuso a -0,30%, aggravando un settembre già complicato per l’indice che segna un -2,91%, mentre il Russell 2000 arretra del -3,40% su base mensile. L’incertezza si vede osservando il grafico con le chiusure di ieri del Nasdaq a +0,01% e l’S&P 500 quasi piatto a -0,07%.
Oracle e MGM affondano, la sfida sull’AI colpisce Alphabet
Tra le azioni di Wall Street, non sono mancati movimenti bruschi e forti nell’ultima seduta. Oracle è finita sotto pressione dopo aver dichiarato il forza maggiore su un grande progetto di data center in New Mexico registrando un -5,60%. Pesante anche MGM Resorts a -10,90%, dopo il ritiro dell’offerta di People Incorporated su tutte le azioni quotate del gruppo. Quella proposta valeva circa 18 miliardi di dollari. Nel tech Alphabet e Amazon hanno sofferto dopo aver bloccato Muse, il nuovo assistente di intelligenza artificiale di Meta. Gli investitori guardano già alla trimestrale di Micron, in arrivo il 30 settembre, decisiva per i chip.
Circa 352 milioni sottratti dai wallet di Bitget
La notizia che ieri in tarda serata ha agitato il mondo crypto è arrivata da Bitget, grande exchange internazionale. La piattaforma ha subìto un hack con furto stimato in circa 352 milioni di dollari. I fondi sono usciti dagli hot wallet, i portafogli digitali sempre connessi alla rete internet. La società assicura che i portafogli offline sono intatti e che i capitali degli utenti restano protetti. I prelievi risultano sospesi in via precauzionale, con un fondo di garanzia superiore ai 464 milioni di dollari.
Bitcoin ed Ethereum tra consolidamento e debolezza
Il mondo crypto respira un’aria sospesa e attendista, come si può osservare dal grafico allegato di Bitcoin ed Ethereum. Attualmente il prezzo di BTC84.173 $▲ +0,23% quota 84.175 USDT ed è nuovamente in leggera contrazione in apertura, con un -0,29%. Ieri ha avuto un ribasso sino a sfiorare la prima area supportiva degli 82.670 USDT, da dove poi ha rimbalzato per chiudere sostanzialmente invariato.

Una situazione analoga la si può osservare su Ethereum, che oggi quota 2.680 USDT. Ieri ha avuto un calo marcato con la shadow inferiore, andando proprio a testare il primo supporto dei 2.600 USDT, da dove poi ha rimbalzato.
Rendimenti oltre il 5% e petrolio sulle montagne russe
Sul piano macroeconomico la giornata odierna offre alle 14:30 italiane i dati degli ordini di beni durevoli, alle 16:00 tocca alla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. Il nodo principale restano però i rendimenti dei Treasury americani, saliti sui massimi pluriennali. Il decennale viaggia sopra la soglia del 5%, segnalando timori di inflazione e nuovi rialzi dei tassi. Dopo la stretta di settembre il mercato teme altri rialzi dalla Federal Reserve.

Il petrolio è tornato protagonista per le rinnovate tensioni in Medio Oriente. Le minacce sullo Stretto di Hormuz hanno spinto le quotazioni al rialzo negli ultimi due giorni dopo una fase distensiva di breve durata. Il WTI quota 93,15$ e oggi ha aperto in flessione del -1,54%, mentre il Brent quota 98,84$ con un rialzo a settembre del +8,40%.
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