Citi rivede al rialzo le previsioni su Bitcoin ed Ethereum. La banca anticipa 5 miliardi di investimenti nel settore
La grande banca d'affari rivede al rialzo le sue previsioni sulle top della categoria. Ecco i prezzi.
14:18 • Pubblicato 01/10/2026
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Anche Citi, una delle più importanti banche d’affari del mondo, si lascia tentare dal buon momento di Bitcoin e più in generale del mondo crypto. Il gruppo ha rivisto al rialzo le sue precedenti previsioni su BTC; indicando un target di 113.000$ a 12 mesi. Ci sono buone nuove anche per Ethereum, con un aumento della previsione di oltre il 30%.
La nota, che è stata diffusa mercoledì ai clienti di Citi, parla di un momento favorevole del mondo crypto, nonostante il fallimento del CLARITY Act, la legge che negli Stati Uniti avrebbe dovuto offrire certezza legale ai mercati delle criptovalute. Pesano però in positivo gli interventi di SEC a tutela del settore, così come un livello di attività in ripresa.
In 12 mesi Bitcoin a 113.000$
Le previsioni su BTC83.968 $▲ +0,21% offerte da Citi sono rialziste non solo rispetto ai prezzi attuali, ma anche rispetto alle precedenti previsioni della grande banca d’affari. L’ultimo aggiornamento prima di quello di mercoledì aveva infatti fissato per Bitcoin un prezzo target di 82.000$. Il nuovo target offerto da Citi è invece di 113.000$, sempre in un orizzonte di 12 mesi.
Buone nuove anche per Ethereum: la precedente previsione a 2.240$ viene infatti aggiornata a 3.028$, con motivazioni molto simili a quelle che abbiamo elencato per Bitcoin.
Nel complesso il mondo crypto ha trovato nelle agenzie governative USA dei solidi alleati per l’espansione del settore. Di più: gli inflow degli ETF sono tornati in positivo, confermando una domanda anche da parte di soggetti istituzionali, che riguarda non solo Bitcoin, ma anche il resto del comparto.
E c’è anche una questione di momentum: quel gap di interesse tra mondo crypto e asset risk on sembrerebbe essere finalmente colmato.
5 miliardi negli ETF nei prossimi 12 mesi
C’è poi un’altra previsione interessante di Citi: nei prossimi 12 mesi il gruppo ritiene che ci saranno inflow, ovvero capitali in ingresso tramite ETF, per 5 miliardi di dollari complessivi.
Per quanto possa sembrare una somma assai ottimistica, questo tipo di titoli ha già dimostrato di poter sostenere una domanda di questo tipo.
Rimarrà ora da valutare la forza di questa domanda dopo che il periodo tra agosto e oggi ha quasi completamente colmato il gap che era nato durante i terribili eventi dello scorso 10 ottobre.
Previsioni da non prendere alla lettera
Le previsioni di questo tipo, anche quando arrivano da entità importanti come Citi, non dovrebbero essere prese alla lettera.
La dimostrazione arriva anche dalle precedenti previsioni, che erano sì rialziste, ma evidentemente non abbastanza, tanto da avere bisogno di un ritocco al rialzo.
Sono forse più utili per capire la direzione, almeno secondo chi ha prodotto tali previsioni, del mercato del futuro.
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