Queste balene avevano previsto tutto: aperti short in leva 40x poco prima del crollo di Bitcoin
Il tempismo è tutto nei mercati, ma queste balene sembrano averne avuto fin troppo durante l’ultimo calo di Bitcoin.
10:57 • Pubblicato 07/10/2026
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Un gruppo di balene sembrerebbe aver pronosticato con successo il dump dei prezzi di Bitcoin, avvenuto durante la notte poco prima dell’apertura dei mercati asiatici. Pochi minuti prima che la criptovaluta perdesse gli 85.000$, quattro wallet – apparentemente collegati tra loro – hanno aperto posizioni short sui futures con altissima leva finanziaria, e ora si trovano in forte profitto.
Il loro tempismo è stato impeccabile: circa 1 ora prima del movimento ribassista, gli indirizzi stavano prelevando fondi in stablecoin dall’exchange Coinbase per depositarli su Hyperliquid, piattaforma di trading perpetual (no-KYC) sulla quale hanno poi venduto allo scoperto Bitcoin. Sapevano già in anticipo che ci sarebbe stata una correzione sui grafici? Siamo di fronte a insider o investitori che dispongono di informazioni privilegiate?
Quattro balene aprono short su Bitcoin appena prima del crollo
I quattro wallet in questione hanno depositato complessivamente 1 milione di USDC su Hyperliquid intorno alle 02:00 (ora italiana) della giornata di oggi. In fretta e furia hanno poi utilizzato tutto il malloppo come collaterale per aprire quattro distinte posizioni short in leva 40x, con un valore nozionale totale di 148,5 BTC83.966 $▼ -2,33%, pari a 12,5 milioni di dollari.
Poco dopo, alle ore 03:00, Bitcoin ha iniziato a crollare, perdendo prima gli 85.000$ e successivamente anche gli 84.000$. Mentre scriviamo la moneta sembra aver già recuperato parte della correzione, anticipando quello che potrebbe rivelarsi un futuro bottom locale, ma nel frattempo le balene hanno registrato importanti guadagni dai loro trade, con PnL che superano attualmente le cinque cifre.
Le posizioni risultano ancora aperte su Hyperliquid, nonostante il profitto già considerevole, e questo suggerisce che le balene si aspettino un’ulteriore discesa nelle prossime ore. Se così fosse, vorrebbe dire che a breve si verificheranno altre liquidazioni di posizioni long, soprattutto poiché Bitcoin si avvicina a un cluster di prezzi – sotto gli 83.500$ – dove si attiverebbero parecchie chiusure forzate.
Già, solo con il dump di stanotte, il mercato crypto ha registrato 500 milioni di liquidazioni, di cui la maggior parte completata nell’arco di una singola candela oraria.

Un’ondata di margin call di tali dimensioni potrebbe altresì aver contribuito ad alimentare il crollo, innescando un effetto a catena tra le varie posizioni a leva. Ricordiamo che fino a poco fa la maggior parte degli investitori sui futures si era posizionata per catturare un ipotetico rialzo.
Insider o solo fortuna?
C’è chi sostiene che le quattro balene – o la singola balena, nel caso si trattasse della stessa persona che controlla tutti gli indirizzi – possano aver avuto accesso a informazioni privilegiate prima del calo dei prezzi di Bitcoin.
L’ipotesi è che dietro quegli indirizzi ci siano quindi uno o più insider, i quali sapevano che durante la notte ci sarebbe stata un’escalation di attacchi da parte dell’Iran alle petroliere situate nello Stretto di Hormuz, evento che avrebbe poi favorito il rialzo del petrolio e il calo degli asset risk-on come Bitcoin.
Questa teoria – non corroborata dai fatti – spiegherebbe anche il coraggio di aprire posizioni in leva 40x su un asset così volatile come $BTC, in un momento tra l’altro di forte incertezza e movimenti erratici sulle borse globali. Infatti, sarebbe bastato appena un rialzo del +2,5% per spazzare via tutto il collaterale fornito a sostegno delle posizioni, portando perdite significative.
In ogni caso, non è la prima volta che qualcuno agisce sui mercati crypto con timing così precisi. In passato anche altre balene avevano anticipato importanti movimenti, come questa che aveva scommesso 20 milioni prima del rally di Ethereum ad agosto.
Non possiamo nemmeno dare per scontato che i quattro wallet abbiano effettivamente ricevuto suggerimenti operativi dai piani alti. Oltretutto, forse con un deposito di appena 1 milione di USDC non ha nemmeno troppo senso parlare di insider trading, visto che in genere chi dispone di informazioni davvero sensibili avrebbe un incentivo a esporsi con capitali ben più consistenti.
Chissà, magari si è trattato di sola astuzia, o solo di semplice fortuna. Di certo, sarà interessante vedere come si muoveranno i quattro indirizzi nelle prossime mosse, se prenderanno profitto o resteranno esposti short.
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