Cina: acquisti record di oro per settembre. La banca centrale di Pechino non si ferma. Mai così da settembre 2023
La Cina continua a spingere sull'oro. Acquisto importante per il mese di settembre comunicato da PBOC.
21:47 • Pubblicato 07/10/2026
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La Cina ha acquistato – ufficialmente – a settembre 23 tonnellate di oro, portando le sue riserve complessive a 2.409 tonnellate. Si tratta del ventitreesimo mese consecutivo di acquisti da parte della Repubblica Popolare. L’acquisto è di entità importante anche rispetto ai precedenti. Vuoi seguire la Cina?
La Cina sta da tempo traslando le proprie riserve da bond sovrani americani a oro. Un processo iniziato ormai anni fa e che procede più o meno alla stessa velocità. Da 2 anni consecutivi, su base mensile, la Cina ha inoltre acquistato oro a mercato. C’è da segnalare che c’è chi contesta la veridicità dei numeri, ritenendo che gli acquisti effettivi siano superiori.
Gli acquisti di oro da parte della Cina
È stato un mese molto particolare. Come abbiamo visto in un altro approfondimento sull’oro. I prezzi più bassi per l’asset di riserva per eccellenza ha spinto evidentemente Pechino ad acquisti maggiori. Importante la serie ininterrotta, importante però anche la quantità, che riportiamo qui in grafico, mese per mese, misurata in tonnellate.
Si tratta del più grande acquisto da settembre 2023, quando aveva acquistato circa 26,1 tonnellate.
Continua dunque anche quella spinta sull’oro da parte delle banche centrali in generale che vede diversi istituti continuare ad accumulare. Oltre alla Cina, anche se a ritmi decisamente più bassi, c’è anche la Polonia, la Repubblica Ceca e il Kazakistan.
Una reazione agli attriti con gli Stati Uniti? Probabilmente sì, ma è una questione che – lo mostra ancora una volta il grafico – in realtà dura da tempo.
Anche gli europei guardano in quella direzione?
Lunedì è intervenuto sul tema oro anche il governatore di Bundesbank, la banca centrale tedesca. Joachim Nagel ha affermato che nonostante la crescita dei rendimenti dei bond renda questo tipo di investimento/riserva più fruttifera, le preoccupazioni sui rischi e più in generale sulla geopolitica rendono e renderanno l’oro sempre più attrattivo per le operazioni legate alle riserve nazionali.
Non è chiaro se anche economie europee di primo profilo decideranno di muoversi in questo senso. Per ora le difficoltà dell’oro in termini di prezzo non hanno scoraggiato la banca centrale cinese. Al contrario, settembre passerà probabilmente alla storia, a meno che non venga soppiantato dai numeri… del prossimo mese.
Intanto girano strane voci su una possibile riapertura cinese a Bitcoin e crypto. Sono voci ancora da confermare – e che probabilmente non riguarderanno comunque la banca centrale.
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