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In Francia ancora tasse sulle crypto: proposta per exit tax e tassazione scambi verso stablecoin

Anche in Francia tentano la stretta fiscale sulle crypto. Di nuovo.

18:00 • Pubblicato 10/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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La Commissione Finanze del Parlamento francese ha una mezza idea su dove recuperare del denaro per coprire l’enorme deficit di Parigi. Il dove è nel mondo crypto, con la Commissione di cui sopra che ha approvato degli emendamenti per tassare la conversione in stablecoin e anche i capitali di chi abbandona la Francia, se in criptovalute. Una mossa della disperazione? Oppure il segnale che in Europa le condizioni per gli investitori in bitcoin e crypto vanno peggiorando?

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C’è una brutta notizia però per la Commissione: dato che poi la sezione specifica – che includeva altre norme relative alla legge di bilancio – è stata bocciata 31 a 3, di quegli emendamenti non se ne farà nulla, per ora. Potranno essere reintrodotti una volta che il testo arriverà in Parlamento, ma il testo dal quale si partirà non includerà queste nuove tasse.

Cosa vogliono tassare in Francia?

Tutto. O meglio, entrerebbe a far parte del tassabile anche la conversione di criptovalute come BTC82.958 $▲ +0,21% in stablecoin. Per ora, grazie a un cavillo, in Francia si può vendere Bitcoin per USDC senza che questo passaggio generi un evento tassabile. Un buco che verrà con ogni probabilità coperto.

La tassazione dovrebbe rimanere al 31,4% (ultimo aumento della flat sugli investimenti).

C’è però un’altra questione: si vorrebbe estendere la exit tax anche al mondo crypto. Per ora, in Francia, se si abbandona il Paese anche senza aver realizzato ancora guadagni sui propri asset finanziari, si viene tassati. Per ora questa norma non include le detenzioni in criptovalute. Se dovesse essere riproposto questo emendamento, anche le criptovalute entrerebbero nel computo.

Che possibilità ci sono che passino?

Non è ancora chiaro. I negoziati sulla legge di bilancio in Francia saranno particolarmente accesi – date le condizioni in cui versano le casse pubbliche e data anche la scarsa volontà dell’opposizione di concedere tagli che riguardano l’elettorato di riferimento.

Nel tentativo di racimolare qualche euro qui e lì, ci sarà da tenere la guardia alta. O meglio, dovranno tenerla gli investitori in crypto che hanno residenza in Francia, che per un caso che riguarda proprio le informazioni ottenute dal Fisco francese sono i più colpiti al mondo da attacchi fisici da parte di bande di criminali più o meno organizzate.

È stata infatti la fuga di informazioni dal Fisco a mettere a disposizione dei malintenzionati nomi, cognomi, indirizzi di residenza e informazioni sulle detenzioni in crypto delle vittime. In un numero elevato di casi, i criminali sono poi passati all’azione.

Tutto questo mentre la Grecia si appresta a imporre una tassa del 10% sui gain in crypto.

Un’Europa a due velocità, con le tre principali economie però che continuano ad andare contro il settore. Intanto, se sei residente in Italia, puoi calcolare qui quanto ti toccherà pagare. Non da noi, dato che te lo offriamo gratuitamente.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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