Anthropic: ricavi volano anche nel terzo trimestre. Salverà un settore in rotta sulle borse? Tutti i numeri
Per l'azienda di Dario Amodei i numeri del terzo trimestre sono ancora in forte crescita. Il trend AI è duro a morire.
09:07 • Pubblicato 15/10/2026
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Anthropic ha visto i suoi ricavi crescere del 45% trimestre su trimestre, secondo quanto è stato riportato da The Wall Street Journal. Il dato sarebbe stato comunicato nell’ultimo incontro con gli investitori, in vista dell’IPO che dovrebbe avere luogo il prossimo mese. Mancano, tuttavia, ancora conferme sulla data di quotazione in borsa.
Il pitch di mercoledì 14 ottobre ha visto la partecipazione dei più importanti money manager degli Stati Uniti, con la diffusione dei dati che dovrebbe servire a favorire l’allocazione di azioni che saranno offerte a mercato a prezzi più elevati – o comunque in linea con quei 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
Numeri buoni
La crescita trimestre su trimestre è del 45%, segnale del fatto che il gruppo continua a crescere a ritmi da start-up, nonostante abbia raggiunto 16,8 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. Parliamo di ricavi annualizzati superiori ai 67 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra superiore a quella che circola per OpenAI (ferma a 50B, anche se con una modalità di conteggio diversa).
La progressione del gruppo nel corso del 2026 è importante. Per il primo trimestre aveva fatto circolare somme vicine ai 5 miliardi di dollari, mentre per il secondo ci si era fermati a 11,6 miliardi di dollari. Ci si aspetta comunque un’ulteriore progressione, con i numeri che circolano che parlano di ricavi annualizzati di 110 miliardi di dollari tenendo conto dei dati del quarto trimestre. Ci si aspetta pertanto un quarto trimestre da 27,5 miliardi di dollari.
100 miliardi di dollari sul mercato, per 2.000 miliardi di capitalizzazioni
Le cifre che circolano per l’IPO rimangono le stesse. Dovrebbe finire a mercato circa il 5% del totale delle azioni del gruppo, nel tentativo di raccogliere almeno 100 miliardi di dollari. Se questa somma dovesse essere raggiunta, il gruppo partirebbe in borsa con una capitalizzazione da 2.000 miliardi di dollari. Nel caso, si tratterebbe della più grande IPO di sempre anche secondo questo tipo di metrica.
Si supererebbe anche SpaceX – che quest’anno ha battuto ogni tipo di record per questo tipo di operazioni. Tutto questo mentre il settore AI è in enorme difficoltà – anche a causa di dati sull’inflazione che promettono poco di buono per il futuro della politica monetaria.
A pesare di più sono i neocloud, con crescenti costi di finanziamento e con qualche dubbio che inizia a insinuarsi nella testa di chi crede che si possa procedere senza colpo ferire nella costruzione dei data center, fondamentali anche per società come OpenAI.
I numeri del comparto neocloud degli ultimi giorni sono preoccupanti, con CoreWeave e altre che stanno soffrendo sia in termini di valore di azioni, sia in termini di tenuta dei titoli di credito che hanno emesso.
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