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MiCA americano: Congresso non si mette d'accordo. Bitcoin e crypto però possono ripartire se...

Per il "MiCA americano" le cose si complicano. Ora le possibilità scendono, secondo...

10:59 • Pubblicato 29/06/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Come vi avevamo già anticipato su queste pagine, per il Clarity Act le cose si complicano. Ora Galaxy, società che investe nel mondo crypto e che offre servizi agli istituzionali, riduce la possibilità che venga approvato entro fine 2026 al 50%. È una riduzione parziale dal 60% che il gruppo riteneva essere il target soltanto la scorsa settimana. Pesano ritardi e ostacoli che per ora sembrano quasi impossibili da superare.

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Il Clarity Act è la più importante legge degli USA a tema criptovalute. Dovrà infatti normare tutto ciò che non riguarda le stablecoin (per quello c’è il Genius Act, in attesa di regolamenti attuativi) ed è considerata la legge che, una volta approvata, permetterà anche agli istituzionali di entrare nel settore crypto.

Approvazione entro il 2026? Chance in calo

Il calendario del Congresso è piuttosto fitto. E non bastassero questioni che la Casa Bianca ritiene più pressanti, ci sono anche ostacoli riguardo le limitazioni agli investimenti nel mondo crypto e Bitcoin da parte dei membri del governo USA. Nonché certe questioni che riguardano gli sviluppatori DeFi. Ultima, ma non meno importante, c’è la questione rendimenti delle stablecoin.


In Europa siamo già avanti, in questo senso. Il MiCA è stato approvato da tempo e dal 1° luglio non potrai investire se non con exchange con licenza. Qui Francesco Galella ti indica i migliori per il passaggio (con tanto di bonus).


Le banche vedono come fumo negli occhi questa possibilità, che è già limitata dal Genius Act, ma che potrebbe rientrare dalla finestra tramite exchange.

Sono vicende che stanno ostacolando l’avanzamento delle discussioni e che dunque hanno Galaxy ad abbassare la percentuale di approvazione entro fine 2026. Una data che però non è come tutte le altre. A novembre infatti si voterà e con ogni probabilità i repubblicani (maggiormente favorevoli alla legge pro crypto) potrebbero perdere la maggioranza sia al Senato, sia invece nella camera bassa.

Si parlava di convergenza, ma…

Diversi tra i protagonisti dell’avanzamento della legge avevano parlato di accordo possibile e anzi di impegno da parte di entrambi gli schieramenti ad andare avanti.

Certe promesse però si scrivono sulla sabbia e possono essere cancellate con la prima mareggiata. Ora ci sarà, per il settore, da rimanere con le dita incrociate e sperare in una rapida evoluzione della situazione.

Svolta bullish?

C’è un angolo interessante: i mercati hanno già pienamente prezzato il rinvio del Clarity Act al 2027. Nel caso in cui si dovesse accelerare e rendere di nuovo possibile un’approvazione entro le elezioni di novembre, Bitcoin e crypto potrebbero interpretare la cosa come una svolta positiva e dunque bullish.

Noi rimarremo alla finestra, seguendo minuto per minuto le evoluzioni della politica crypto d’oltreoceano.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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