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Guerra crypto e Bitcoin negli USA: Coinbase pronta a ritirare appoggio a "governo"?

Negli USA è guerra totale tra fazioni: crypto da una parte, banche dall'altra.

11:00 • Aggiornato 14/03/2026

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Pubblicato 12/01/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Ora arriva la risposta anche da parte dei principali player del mondo crypto – almeno negli USA. Le difficili discussioni riguardanti la legge che dovrà governare i mercati crypto negli Stati Uniti si arricchiscono di un altro fronte… negativo. È un fronte che sarà guidato da Coinbase, che secondo quanto riporta Bloomberg, sarebbe disposta a ritirare il suo supporto alla legge nel caso in cui…

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Coinbase potrebbe ritirare il supporto alla legge – che sarebbe fondamentale anche nell’indirizzare il supporto degli altri player – nel caso in cui dovesse davvero essere bandita la possibilità per gli exchange di offrire rendimenti sulle stablecoin.

Una questione complicata, che interessa Coinbase perché…

Sì, se ne è fatta una questione di principio, anche. Il punto parte da lontano, vede la ferma opposizione del settore bancario privato alla possibilità che le stablecoin paghino rendimenti. E fino a questo punto specifico l’hanno spuntata – perché il Genius Act prevede una tale limitazione.

Le banche però vogliono restrizioni più pervasive, ovvero impedire anche agli exchange di offrire rendimenti. Questo perché le banche private ritengono che (in realtà è corretto) certi exchange possano operare come intermediario tra stablecoin e utente finale. E così offrire per interposta società rendimenti, aggirando il limite di cui sopra.

  • La risposta del mondo crypto

Il mondo crypto – e non solo Coinbase – a dire il vero, ne ha fatto una questione di principio. E cerca di ottenere consensi spingendo su una questione molto semplice: perché se le banche ricevono coupon e interessi dai denari dei clienti non dovrebbero versarne una parte a questi ultimi?

È una questione che si dibatte da decenni, anche in Italia, che però i crypto intermediari hanno anche interesse a riportare sul palcoscenico per questioni di vantaggi propri.

È chiaro che vi è convergenza tra gli interessi dei consumatori e quelli dei crypto intermediari, cosa che renderà ancora più politicamente rilevante la discussione che ne conseguirà.

Autorità USA da parte delle banche

Fosse anche soltanto per quel desiderio di evitare il ritorno del narrow banking sotto mentite spoglie. Ne abbiamo già parlato qui e ne torneremo a parlare a breve anche sul canale Telegram VIP – all’interno di speciali che riguarderanno il futuro del mercato crypto (e non solo).

Per ora è difficile che il fronte guidato da Coinbase abbia la meglio – e la cosa riguarderà da vicino anche Circle (emittente di USDC) e altre aziende che si attiveranno nel mondo delle stablecoin.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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