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Gestore da 12.000 miliardi e 43 milioni di clienti punta su Bitcoin e Ethereum

Charles Schwab sarà pronto già entro la prima metà del 2026.

11:17 • Pubblicato 04/04/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Ci siamo. Charles Schwab, che ha in portafoglio 46 milioni di clienti e che è il più rilevante degli intermediari per l’accesso ai mercati negli USA, è pronto a lanciare il trading in Bitcoin e Ethereum. La notizia è arrivata ieri, a conferma di anticipazioni che in realtà circolavano da tempo. Un buon segnale per il mercato, non in termini di attività immediata, ma piuttosto come prospettiva futura.

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Mentre i volumi sono ai minimi e l’interesse per Bitcoin e crypto non sta vivendo un buon momento, arriva una notizia di quelle certamente importanti e che potrebbe cambiare ulteriormente lo scenario di questo mercato, nella piazza finanziaria più rilevante del pianeta.

Pronti già nella prima metà del 2026?

A meno di imprevisti, sì. Il gruppo, che conta più di 40 milioni di clienti negli USA e che ha in gestione oltre 12.000 miliardi, partirà con l’offerta di conti di trading e di compravendita su Bitcoin e Ethereum, con l’offerta che potrebbe allargarsi anche ad altri asset crypto più in avanti.

Il gruppo ha recentemente aperto all’acquisto, da parte dei clienti, di diversi ETF crypto e Bitcoin selezionati e ora è invece il momento di fare un ulteriore passo in avanti, almeno in termini di integrazione di questi mercati.

Le tempistiche non sono state per il momento rivelate, anche se si parla di lancio imminente e che non dovrebbe superare giugno. Non è chiaro per il momento se Bitcoin e crypto finiranno per essere inseriti anche in prodotti di investimento strutturati e se i promotori di Schwab consiglieranno con insistenza un qualunque livello di allocazione.

Arrivano i ritardatari di Wall Street

In settimana dovrebbe arrivare l’ETF su Bitcoin di Morgan Stanley. Anche questo è un passaggio significativo, nonché emblematico di ciò che sta avvenendo principalmente negli USA e che è con ogni probabilità conseguenza anche del grande successo che ha avuto l’ETF di BlackRock.

Un successo che a certi player di Wall Street comunica due cose: la prima è che in certi prodotti ci sono tante commissioni da guadagnare. La seconda invece è che c’è un pubblico importante, che guarda al lungo periodo e che non deve essere dimenticato anche se i volumi sono ora quello che sono. Ovvero i più bassi da un anno a questa parte.

Quando si muovono questi giganti, però, i programmi sono in genere di medio e lungo periodo.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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