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L'assurdo ETF su Bitcoin che punta al +200%. Teoria del complotto su mercati USA diventa un fondo

Un ETF bizzarro, che però ha solide basi matematiche. Ecco cosa ha presentato Nicholas.

09:07 • Pubblicato 11/04/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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C’è un nuovo ETF su Bitcoin. È quello di Morgan Stanley, che è partito bene, ma che non è il più interessante tra quelli inaugurati di recente a Wall Street. Ce n’è infatti un altro, che opera soltanto di notte e che ha attirato l’attenzione dei principali giornali che si occupano di finanza.

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Si chiama Nicholas Bitcoin and Treasuries AfterDark e sfrutta una teoria poco popolare ma probabilmente corretta. Compra Bitcoin alla chiusura delle borse USA e poi lo rivende appena aprono le contrattazioni a New York. Perché? Perché Bitcoin performa meglio quando le borse americane sono chiuse. Non è una caratteristica soltanto di Bitcoin: lo stesso, come vedremo più avanti, vale anche per il grosso delle azioni.

Di notte Bitcoin, di giorno titoli di stato USA

La strategia di $NGHT (questo il ticker dell’ennesimo ETF su Bitcoin) è semplice:

  • Alla chiusura delle borse USA: vendere i titoli di stato USA e comprare Bitcoin;
  • Alla riapertura delle borse USA: vendere Bitcoin e ricomprare obbligazioni federali USA.

Funziona? Se dovessimo fare backtesting, ovvero confrontare questa strategia con i movimenti di mercato da quando esistono gli ETF Bitcoin Spot, la risposta è affermativa. I dati che riporta Bespoke Investment Group – che è citato a riguardo anche da Bloomberg – parlano di ritorni del 200%, contro il 40% di una strategia classica, sempre se dovessimo prendere come esempio il periodo che va dall’11 gennaio 2024 (data di lancio degli ETF spot negli USA) a oggi.

Avrà successo?

A lanciarlo è un gestore di quelli che vengono considerati boutique, ovvero concentrati su strategie piuttosto bizzarre e che puntano a servire un pubblico non enorme. Questo però conta poco in termini di performance: non è raro che i prodotti boutique offrano delle performance superiori (anche se in genere con commissioni più elevate) rispetto ai prodotti più standard.

Sarà interessante seguirlo, in particolare per confermare o smentire una teoria che in realtà circola da tempo (corroborata dai numeri) anche sulle piazze tradizionali e immortalata anche in una serie di paper di Bruce Knuteson.

Le borse tendono a offrire ritorni più elevati a mercati chiusi: in tanti lo sanno, nessuno però si era preoccupato di offrire un prodotto del genere. Bitcoin, almeno da quando è un asset finanziario classico, sembrerebbe seguire almeno negli USA lo stesso pattern. Che sia questo l’ETF ideale per sfruttare i movimenti di Bitcoin?

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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