Salta al contenuto principale
Economia

BCE comprerà asset tokenizzati. E attacca Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin

BCE lancia Pontes e farà i primi acquisti di asset tokenizzati. Piero Cipollone scrive su The Economist: ecco perché denaro pubblico vincerà.

21:37 • Pubblicato 21/09/2026

235 lettureLetture reali dalla pubblicazione: una per lettore al giorno, bot esclusi. Aggiornato ogni 5 minuti.
Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

La Banca Centrale Europea investirà in asset tokenizzati. Lo conferma un comunicato stampa della stessa banca centrale, che proprio oggi ha lanciato Pontes, piattaforma in grado di comunicare con diverse DLT e di fornire settlement in moneta emessa dalla banca centrale, pur se su infrastrutture blockchain. L’investimento sarà esplorativo e servirà per creare l’expertise nell’utilizzo di queste tecnologie.

Offerta

Un passaggio obbligato per BCE, che punta ad affermare una moneta digitale di propria emissione, in contrasto con quanto sta avvenendo negli USA, dove si è invece deciso di puntare su emittenti di stablecoin privati.

I mercati tokenizzati continuano a evolversi, insieme allo sviluppo di nuove infrastrutture basate su DLT. Investendo direttamente, ECB otterrà un’esperienza di prima mano con tutto il ciclo dell’investimento, inclusa l’esecuzione di scambi, il settlement, i sistemi e la gestione del portafoglio. Gli scambi saranno completati via moneta della banca centrale, sulla piattaforma Pontes.

Pontes è la piattaforma lanciata oggi da BCE che punta a far comunicare mercati privati basati su DLT e a offrire una valuta, appunto, di diretta emissione di BCE. Qualcosa che qualcuno ha definito impropriamente un euro digitale wholesale.

Su cosa investirà?

I primi investimenti, sempre secondo il comunicato stampa di BCE, saranno in bond denominati in euro ed emessi da enti nazionali, sovranazionali o locali. Una volta – afferma il comunicato – che saranno completati i preparativi, il Board esecutivo di BCE fisserà i dettagli operazionali e il timing.

Cipollone contro il denaro privato

Intanto l’italiano Piero Cipollone, membro del board di BCE, ha deciso di celebrare il lancio di Pontes con un editoriale su The Economist – puoi leggerlo qui, dove parla di futuro della moneta che sarà in mano pubblica e non privata.

Nel 2008, un oscuro manifesto su internet ha introdotto una nuova visione della moneta, che ha promesso di rendere le banche centrali obsolete. Le ambizioni tecno-futuriste del creatore pseudonimo Satoshi Nakamoto, hanno catturato l’immaginazione del pubblico e hanno dato il via al “boom and bust” degli asset crypto senza garanzie.

Si apre così un lungo articolo dove Piero Cipollone rivendica il monopolio pubblico sulla tecnologia del denaro, sulla sua emissione e sulla gestione del tutto:

Mentre la finanza diventa maggiormente digitale, dipenderà di più e non meno da una forma di denaro pubblico di cui ci si può fidare. Le banche centrali non diventeranno irrilevanti a breve.


Intermezzo: in realtà il whitepaper di Bitcoin non fa riferimento esplicito alle banche centrali. Parla di banche, istituzioni finanziarie e autorità centrali, riferendosi però più alla possibilità che possano controllare lo scambio di denaro che la sua emissione.

Disintermediazione, come prima preoccupazione. Nel whitepaper di Bitcoin, l’oscuro manifesto secondo Cipollone, non c’è una gran critica della politica monetaria.

Ci sarà una critica, nel primo blocco di Bitcoin, di certi salvataggi. Ma anche qui poco a che vedere con il ruolo “pubblico” delle banche centrali.


Continua Cipollone:

Le banche centrali sono le uniche istituzioni che possono garantire asset per il commercio privi di rischi, dei quali tutti possono fidarsi. Questo è particolarmente importante per i mercati wholesale (all’ingrosso), dove le banche e le altre istituzioni processano quotidianamente miliardi di dollari di transazioni. Bisogna che siano chiuse, le trattative, con un asset di cui tutti si fidano e che non abbia dei rischi incorporati.

Vero. E la critica alle stablecoin, velata ma non troppo, è fondata. È certamente più intelligente fidarsi di chi quella moneta può stamparla che di chi ci fornisce un pagherò.

Rimane il fatto che non si capisce cosa c’entri BTC86.558 $▲ +7,12%. È una moneta priva di rischi di controparte, che si basa sulla matematica, che non sarà ancora molto utilizzata per questo tipo di transazioni, ma che non include nessuno dei rischi sottolineati dal Cipollone.

È comunque divertente vedere BCE giocare in difesa contro l’outsider. Se ce lo avessero detto 17 anni fa, ci saremmo messi senza dubbio a ridere.

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

5 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
Vinc
Icon criptovaluta.it - Star Starter
1 ora fa

Le critiche di cipollone hanno lo stesso peso dell’euro digitale, nullo.

Alessio Ippolito
Admin
Alessio Ippolito
Icon criptovaluta.it - Star Legend Lvl 9999
1 ora fa
Reply to  Vinc Zecchin

Ahahaha fantastico !

simontemplar
Icon criptovaluta.it - Star Starter
5 minuti fa

La BCE stà sotto al Pontes

Potrebbero interessarti Icon criptovaluta.it - Potrebbero interessarti
telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X