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Bitcoin arriverà a 1 milione di dollari: secondo questo investitore è già tutto scritto. E c'è una data ben precisa

Il destino di Bitcoin è già deciso: i prezzi toccheranno 1 milione di dollari per questa ragione, secondo Arthur Hayes.

17:05 • Pubblicato 30/09/2026

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Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Il prezzo di Bitcoin potrebbe crescere di 12 volte il valore attuale, superando le cosiddette “7 figures” fino a raggiungere la fatidica soglia di 1 milione di dollari. Questo è il sogno di tutti i bitcoiner, nonché una convinzione ormai ampiamente diffusa nel cuore di moltissimi appassionati, che pensano sia solo una questione di tempo. Ma, secondo un famoso investitore, il tempo necessario per raggiungere quel traguardo potrebbe rivelarsi molto più breve del previsto.

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A lanciare la previsione è Arthur Hayes, CIO del fondo Maelstrom ed ex fondatore di BitMEX, salito in cattedra per l’ennesima volta nel corso degli ultimi mesi per esprimere la sua visione ultra ottimistica sul futuro della criptovaluta. Il target di 1 milione di dollari non è tuttavia frutto di analisi ex novo, ma di un’ipotesi già ampiamente diffusa di recente dall’imprenditore statunitense, che vede nei fattori macroeconomici i principali driver della prossima corsa di Bitcoin.

Arthur Hayes dice che Bitcoin toccherà 1 milione di dollari: ecco quando

Questa storica impresa, secondo Hayes, verrà compiuta entro il 2030. Più precisamente, l’investitore crede che il vero rally di BTC83.773 $▲ +0,10% inizierà a cavallo tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, periodo in cui la criptovaluta metterà il turbo, andando a stampare nuovi massimi ed estendendo progressivamente la corsa fino ad arrivare a 1 milione di dollari qualche anno più tardi.

Non ci sono analisi cicliche a supporto di questa tesi, e il motivo di tale rialzo – che vi illustreremo tra poco – è di natura macroeconomica. Ci sono delle questioni importanti in gioco che potrebbero stimolare gli asset che godono di una supply predefinita come Bitcoin e attirare una montagna di nuovi acquisti nei prossimi anni.

La sua teoria è diventata così interessante da essere stata citata direttamente da Walter Bloomberg, che in un post su X ha riportato la previsione di Hayes.

Walter Bloomberg cita la previsione di Arthur Hayes su Bitcoin

Bitcoin a 1 milione di dollari nel 2030: è possibile?

Prima di passare alla tesi centrale di Hayes, ci soffermiamo brevemente a ragionare su cosa significherebbe davvero per Bitcoin raggiungere la cifra di 1 milione di dollari entro i prossimi 4 anni. Non sarebbe infatti solo un risultato di prestigio per un asset che è stato spesso al centro di mille controversie legate alla sua componente non produttiva – come sosteneva un certo Warren Buffett – ma anche e soprattutto una performance che cambierebbe alcuni suoi connotati.

Il più importante è quello che riguarda la volatilità realizzata decrescente di Bitcoin: con il passare degli anni la moneta è diventata più grande in termini di capitalizzazione, e dunque più difficile da spostare sui grafici. Basta guardare la chart di Glassnode per rendersi conto di cosa stiamo parlando.

Volatilità realizzata Bitcoin
Bitcoin, volatilità realizzata – Fonte dati: https://studio.glassnode.com/

Arrivare a 1 milione di dollari entro i prossimi anni, con un moltiplicatore di 12x dai valori attuali, vorrebbe dire quantomeno interrompere questa traiettoria discendente. Un movimento di questa portata richiederebbe infatti una fase di forte espansione dei prezzi e, con ogni probabilità, un aumento delle oscillazioni sui grafici.

Per fare un paragone, al momento la volatilità realizzata a 1 anno si attesta attualmente al 44%. Ipotizzando che Bitcoin passi dagli attuali 84.000 dollari fino a 1 milione di dollari in modo perfettamente regolare, il rendimento composto necessario sarebbe di circa l’86% all’anno, cioè quasi il doppio di quanto vediamo oggi.

Si parla comunque di stime non direttamente confrontabili, in quanto la formula della volatilità realizzata a 1 anno è la deviazione standard dei rendimenti giornalieri degli ultimi 365 giorni, annualizzata con √365. In ogni caso, è chiaro che si tratterebbe di un movimento fuori dagli schemi, e che potrebbe attirare la partecipazione di tanti investitori retail in cerca di emozioni, come accaduto nella bull run del 2017.

La tesi di Arthur Hayes: il driver sarà la bolla AI

Tornando a noi, Arthur Hayes indica lo scoppio futuro della bolla AI come il catalizzatore bullish che consentirà a Bitcoin di atterrare sulla luna. La sua tesi, come anticipato, non è del tutto nuova, e si basa su un pensiero già esposto più volte nel corso del 2026.

Per riassumere Hayes crede che l’enorme quantità di capitale investita nei data center e nei progetti legati all’intelligenza artificiale abbia creato le condizioni per una vera e propria bolla del credito, di proporzioni simili alla bolla dei mutui subprime del 2008. Se gli investitori non dovessero ottenere i ritorni attesi dai capitali impiegati per costruire le nuove infrastrutture, il problema potrebbe contagiare l’intero settore tecnologico e finanziario, richiedendo inevitabilmente l’intervento delle banche centrali.

Questo evento – sempre secondo la sua lettura – scatenerà una massiccia iniezione di liquidità sui mercati, fattore che dovrebbe riflettersi positivamente sugli asset che godono di supply fissa, come appunto Bitcoin. A questo tema si aggiunge anche quello della corsa dei rendimenti decennali dei bond USA, altro elemento che potrebbe giocare a favore dell’asset digitale.

Non è comunque la prima volta che Hayes si espone con visioni così ambiziose e, qualora lo scenario delineato non dovesse concretizzarsi, non sarebbe nemmeno la prima volta che sbaglia una previsione.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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