Il metaverso torna sotto i riflettori: due crypto volano a +55% e +19%, battendo Bitcoin. È già troppo tardi?
Bitcoin è in ottima forma, ma oggi le crypto legate alla vecchia narrativa del metaverso stanno guidando i rialzi del mercato.
16:07 • Pubblicato 02/10/2026
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Di solito, quando il mondo crypto si muove a rialzo per un periodo prolungato di tempo, i capitali degli investitori finiscono per spostarsi attorno a diverse nicchie di mercato, favorendo quella che in gergo viene chiamata la “rotazione settoriale”. È esattamente quello che sta accadendo in questo momento, con il rally di Bitcoin che ha contribuito a riportare attenzione su tante categorie di asset dimenticate dagli operatori, tra le quali spicca anche il metaverso.
Ci occupiamo ormai molto poco di metaverso in questo giornale, essendo questa una narrativa che sembra ormai essere passata completamente di moda dopo il forte boom del biennio 2021-2022. Vale tuttavia la pena spendere due parole alla luce degli ultimi movimenti registrati sui grafici dai token legati a questo settore, che stanno addirittura sovraperformando Bitcoin nelle ultime sessioni.
Le crypto del metaverso tornano a pompare: tutti i numeri
I dati forniti da Dexu.ai parlano chiaro: nelle ultime 24 ore la categoria dei token “Game-Fi” – altro nome per indicare più in generale i progetti del metaverso – ha performato meglio di qualsiasi altra narrativa del mercato. In media, queste crypto hanno messo a segno un ritorno del +4,5% rispetto a Bitcoin, e del +7,5% rispetto al dollaro statunitense.
Numeri che dimostrano un aumento dell’appetito per il rischio da parte degli investitori, che non sembrano farsi troppi problemi a iniettare liquidità su mercati che hanno viaggiato fino a poco fa in profondo bear market. Se analizziamo infatti le performance dell’ultimo anno, il segmento Game-Fi risulta in perdita del -72% rispetto all’andamento di BTC86.764 $▲ +3,72%.

C’è da dire anche che – proprio a causa dei pessimi trascorsi speculativi delle crypto legate al metaverso – queste monete hanno progressivamente perso molta capitalizzazione, diventando quindi più “facili” da muovere sui grafici, anche con una quantità relativamente contenuta di capitali.
In ogni caso, questo è un risultato particolarmente interessante per l’intero comparto web3, un tempo considerato una rivoluzione destinata a cambiare le nostre abitudini digitali, poi però schiacciato dall’arrivo dei giganti di Wall Street. Ora è forse il momento di una rinascita, almeno dal punto di vista speculativo?
Le crypto del settore metaverso che stanno sovraperformando Bitcoin
Osservando più da vicino quali criptovalute nello specifico stanno guidando il movimento del comparto metaverso, spiccano due nomi: The Sandbox, con il suo token $SAND, e Decentraland, con la sua moneta nativa $MANA.
In particolare, $SAND sta piazzando una performance del +55% nelle ultime 24 ore, battendo Bitcoin del +50%, mentre $MANA registra un +19% contro il dollaro e un +15% contro il re. Il loro rally è sostenuto da un fortissimo incremento dei volumi di trading, sia spot che futures, e da un entusiasmo che ricorda i periodi di maggiore FOMO per il mondo crypto.
A seguire, dopo i primi due asset della classifica, troviamo tanti altri nomi familiari per coloro che erano attivi lo scorso ciclo bullish, tra cui $MAGIC, $GALA, $AXS, $ENJ e tanti altri token vicini all’ecosistema del gaming decentralizzato.

Quanto può durare questo movimento?
Non è facile dirlo: la spinta rialzista è al momento molto intensa e non ci sono grosse resistenze sui grafici nelle quali poter fare affidamento. Oltretutto, un pump così esteso è frutto anche di quello che viene chiamato uno “short squeeze”, ossia un movimento dettato dalla chiusura forzata delle posizioni short, che obbligano a ricomprare a mercato la stessa quantità di asset venduta allo scoperto, alimentando così ulteriormente il peso da parte della domanda.
Ad esempio, per quanto riguarda $SAND vediamo che le liquidazioni short hanno toccato i 2,2 milioni di dollari, una cifra che non veniva registrata dal lontano novembre 2024. Su $MANA il quadro è molto simile, seppur meno estremo.

Gli short squeeze generalmente sono difficili da gestire sul breve periodo, in quanto portano volatilità significativa che potrebbe sfociare sia in una continuazione bullish, sia in una profonda correzione.
Ad ogni modo, è importante guardare a tutti i dati del mercato futures per capire quanto sia eventualmente sostenibile un follow-up della domanda. Nel dettaglio, $SAND registra anche un open interest in aumento del +160% nelle ultime 24 ore, accompagnato però da un funding rate in territorio negativo, pari al -1,6%. Ciò significa che, nonostante l’inerzia bullish, tantissimi trader sono ancora esposti al ribasso, disposti a pagare premi significativi pur di mantenere aperte le posizioni short.
Questo non suggerisce che il rally sia giunto al termine, ma che occorre fare molta attenzione, sia per chi cerca un entry al rialzo che per chi vuole tentare di shortare i massimi locali. In ogni caso, nel medio periodo queste configurazioni portano spesso a uno sgonfiamento dei prezzi.
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