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Tesla ha venduto Bitcoin? | Il crollo di BTC non spaventa Elon Musk

Tesla, nonostante un dietro front che ha indispettito il mondo degli appassionati Bitcoin, continua ad essere una compagnia di hodlers. Questo è quanto emerge dalle ultime trimestrali diffuse dall'azienda di…

11:50 • Aggiornato 27/01/2022

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Tesla, nonostante un dietro front che ha indispettito il mondo degli appassionati Bitcoin, continua ad essere una compagnia di hodlers.

Questo è quanto emerge dalle ultime trimestrali diffuse dall’azienda di Elon Musk, che confermano che il monte di BTC86.359 $▼ -0,17% acquistati ormai tempo fa dal gruppo siano ancora tutti nelle mani dell’azienda, fatta eccezione per una piccola parte venduta qualche tempo fa per dimostrarne la liquidità.

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Tesla non vende: il mercato non spaventa l’azienda di Musk

Che le aziende ragionino con orizzonti temporali decisamente più ampi non dovrebbe essere un mistero per nessuno, ma forse nessuno si aspettava che la stance da hodler di Tesla fosse così solida. Il gruppo, nonostante un periodo relativamente complicato per Bitcoin non si è liberata di nessun coin.

Confermando così anche di essere tra le prime aziende al mondo per quota di BTC detenuta, in un mondo finanziario che ormai guarda a Bitcoin in modo sempre più concreto, anche attraverso la quotazione di diverse imprese che ne hanno in cassa perché operano nel mining Bitcoin.

La conferma di quanto fatto da Tesla arriva poi da un documento ufficiale e non dalle solite voci di corridoio. È il prospetto economico pubblicato in occasione dei dati trimestrali a confermare che nella cassa del gruppo dell’auto elettrica ci siano ancora tutti i Bitcoin acquistati.

Nessuna pressione dagli azionisti?

Un altro aspetto del quale con ogni probabilità si inizierà a parlare nelle prossime settimane sono le eventuali pressioni degli azionisti su questo tipo di operazioni da parte di Tesla. Il gruppo è ora in perfetta salute finanziaria e dunque può permettersi anche di viaggiare sulle montagne russe insieme a Bitcoin, ma cosa ne sarà quando si potrebbe avere bisogno di quella liquidità?

In realtà è una falsa domanda, confezionata ad arte dai detrattori di Bitcoin, che come spesso accade rappresentano una realtà che non esiste. Chi compra azioni Tesla sa bene di acquistare titoli di una società che è esposta verso Bitcoin e spesso lo fa proprio per quel motivo, tenendo conto del fatto che il prezzo potrebbe essere variabile e non avendo alternative negli USA per un’esposizione diretta verso il coin, in particolare nel caso di fondi e di investitori istituzionali.

Tesla potrà allargare la sua posizione in futuro?

Questo rimane il grande dilemma. Elon Musk da un lato è impegnato nella promozione di Dogecoin, dall’altro subisce pressioni riguardanti la questione ambientale, particolarmente importante per un’azienda che dai crediti ESG guadagna molto.

Per il momento un ulteriore impegno di Tesla sembrerebbe essere fuori discussione. Tuttavia mai dire mai, Bitcoin ha già ampiamente dimostrato di poter cambiare le carte n tavola in modo piuttosto rapido.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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1 Commento
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Giorgio
4 anni fa

Il sig. mancato Dott Musk infatti percepisce un sacco di soldi dal suo governo perché le sue auto non ettono CO2, passando la palla al suo suddetto governo dicendogli ora siete voi a fornire energia pulita per caricare le batterie delle mie auto.
Questa è una bolla che esploderà e non le cripto.

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