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Google: errori quantum ridotti di 40 volte. Ora Bitcoin è davvero in pericolo? I numeri pubblicati su Science

Miglioramenti importanti per Google nel settore del quantum computing. Ci avviciniamo ai primi problemi concreti per BTC?

11:37 • Pubblicato 16/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Google ha annunciato un miglioramento fondamentale dei suoi risultati ottenuti nel campo del quantum computing. La società di Mountain View ha pubblicato su Science risultati incoraggianti che riguardano il Magic State Cultivation. Si tratta di un passo in avanti che riduce gli errori di 40 volte, che però deve essere compreso anche al fine di evitare le ricorrenti paure sugli effetti possibili su Bitcoin.

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La nuova tecnica di Google è relativamente complessa. Invece di tentare di combinare stati difettosi, cerca di migliorare uno stato iniziale – ricorrendo a misure quantistiche protette e con la selezione dei risultati. Il cosiddetto stato magico diventa così molto più affidabile. Ma cosa vuol dire in concreto per Bitcoin? Perché è questo quello che tutti pensano: i computer quantistici, una volta raggiunta una certa soglia di affidabilità, potrebbero ricavare dalle chiavi pubbliche chiavi private che permetterebbero all’attaccante di prendere possesso dei fondi e utilizzarli come meglio crede.

Numeri di marketing e numeri veri

Dobbiamo prendere per buono quanto riportato su Science e dunque accordarci anche noi al coro degli stupiti e degli scossi dai progressi scientifici. Tuttavia, siamo ancora a una distanza siderale da un quantum computer che possa effettivamente violare Bitcoin.

È vero che il rischio non è più soltanto teorico e che tanti protocolli – vedi Ethereum – si stanno prodigando per avere soluzioni che anticipino il problema.

Siamo, nonostante la “scoperta” in questione, molto lontani. Non è detto che si riesca a scalare e non è detto – nel caso – che si riesca a farlo in tempo utile. La ricerca sui quantum computer procede a ritmo sostenuto e con grandi investimenti di capitale, ma siamo fortunatamente ancora lontani da qualcosa che potrebbe effettivamente attaccare BTC82.093 $▲ +1,10%.

Perché si parla soltanto di Bitcoin?

È una domanda intelligente. In passato tanti indirizzi hanno mostrato le proprie chiavi pubbliche e nel caso di quantum computer in grado di risalire alla chiave privata da quella pubblica, quei fondi sarebbero a rischio.

Dato che le transazioni sul network di Bitcoin – così come sul grosso degli altri network crypto – sono di fatto irreversibili, è normale che la preoccupazione sia alle stelle.

Tuttavia, il problema riguarda il grosso dei sistemi crittografici utilizzati oggi per le comunicazioni – e non è detto che il primo grande problema sia su Bitcoin.

Bitcoin e i suoi sviluppatori, per quanto si siano attivati, non hanno ancora trovato una soluzione condivisa e questo – in particolare quando le preoccupazioni per il quantum tornano ad occupare le prime pagine dei giornali – è stato fonte di problemi.

Tuttavia, a scanso di ogni equivoco, siamo ancora lontani da quel fuori tempo massimo che creerebbe non pochi problemi a Bitcoin.

La scoperta di Google, per quanto buona per titoli sensazionalistici, non ci avvicina granché alla soluzione della crittografia utilizzata da BTC.

E gli altri network?

C’è chi si è mosso già – anche a scopo pubblicitario – e chi è arrivato già a una soluzione. Il mondo crypto si è senza dubbio alcuno attivato e non nutriamo alcun tipo di preoccupazione sulla sua capacità di aggiornarsi prima che la cosa diventi una minaccia concreta.

Per ora, questa volta, il prezzo di Bitcoin non ha risentito della notizia, cosa che invece è successa più volte in passato. Rimangono comunque evoluzioni da seguire molto da vicino – e non solo per il mondo di Bitcoin.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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