Bitcoin e crypto resistono nella settimana del caos al Nasdaq: uno strano disinteresse che parte tutto da Wall Street
Una settimana tutto sommato tranquilla, almeno tenendo conto del caos che ha colpito i mercati tradizionali.
09:17 • Pubblicato 17/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
La grande anomalia di questa settimana è nel mondo crypto, che ha tutto sommato tenuto nonostante la crisi del Nasdaq (in particolare del ramo AI) e nonostante il petrolio sia tornato a ruggire, con Brent che è stato scambiato nella giornata di ieri anche sopra i 110$ per barile. Un’anomalia che potrebbe segnare un cambio di passo importante – e che merita certamente più attenzione.
Dall’andamento degli ETF a quello dei prezzi, il racconto che arriva dal mondo crypto è relativamente semplice: abbiamo accusato il colpo, sì, ma senza esagerare.
I numeri
| # | Criptovaluta | Prezzo (USD) | Var. 7 giorni |
|---|---|---|---|
| 1 | Bitcoin (BTC) | $81.511,87 | 🔴 -1,33% |
| 2 | Ethereum (ETH) | $2.425,63 | 🔴 -2,69% |
| 3 | BNB (BNB) | $721,82 | 🔴 -3,46% |
| 4 | XRP (XRP) | $1,30 | 🔴 -7,02% |
| 5 | Solana (SOL) | $104,80 | 🔴 -4,64% |
| 6 | TRON (TRX) | $0,3348 | 🟢 +1,25% |
| 7 | Hyperliquid (HYPE) | $79,67 | 🔴 -5,30% |
| 8 | Zcash (ZEC) | $1.164,75 | 🔴 -4,85% |
| 9 | Dogecoin (DOGE) | $0,08043 | 🔴 -6,92% |
| 10 | Monero (XMR) | $560,33 | 🟢 +7,41% |
Ripple la peggiore, Monero la migliore
I dati sono invero particolari. Ha sofferto più di tutte XRP1,31 $▼ -2,47% di Ripple, che è la crypto forse più legata ai destini delle criptovalute negli Stati Uniti. Di contro, XMR di Monero ha chiuso la settimana di contrattazioni “regolari” sui mercati con un 7,41%, con la privacy coin per eccellenza che si gode un momento di difficoltà del concorrente Zcash e più in generale del settore crypto in quanto tale.
Per il resto, scarichi in rapporto alla liquidità di cui ciascuna crypto può godere sui mercati. E poco altro.
Il segnale
C’è un errore purtroppo molto comune tra gli investitori crypto, che è quello di generalizzare eventi di breve periodo e di renderli regola pronta a valere sempre.
Ci sono altri elementi che dovrebbero aiutarci a capire cosa sia successo, perché di questa lieve intensità e cosa potrebbe voler dire per il futuro.
- Solo AI
Il comparto AI non ha soltanto concentrato le vendite, ma ha attirato a sé tutte le attenzioni di breve periodo dei mercati. Non si è parlato di altro, probabilmente non si parlerà d’altro e anche chi ha portafogli articolati che includono anche crypto, non si è preoccupato granché di cosa stesse succedendo da questo lato della baracca.
- ETF in negativo, ma non troppo
C’è poi la questione ETF. Si sono mossi poco, per quanto quasi sempre in negativo. Bitcoin fa meglio degli altri – qui puoi controllare tutti i dati, giorno per giorno – ma comunque non è stata una settimana degna di nota.
Anche qui, il tema è quello del disinteresse: nessuno ha parlato di Bitcoin, anche tra i gestori di fondi che puntano su questo comparto e su questo asset, segnale che le attenzioni erano… altrove.
Si sono dimenticati di vendere?
Non è questo il punto, al quale si potrebbe arrivare con qualche esagerazione. Il punto è forse un altro: i mercati sono tutto sommato ok – vedi il recupero di livelli di rendimento più consoni per i debiti sovrani – e la grande paura alberga soltanto a livello di AI e in particolare di neocloud e di ciò che gira intorno.
Se non è crollato anche il mondo crypto, questo più che essere base di una nuova teoria dei mercati, è soltanto il segnale che forse, pian piano, stiamo diventando più maturi.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law