Le banche europee battono quelle USA, ma il FTSE MIB perde più di Wall Street
Le Borse europee arretrano più di Wall Street a ottobre. Piazza Affari soffre il peso delle banche, mentre l’AI sostiene i listini americani
19:27 • Pubblicato 21/10/2026
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Le Borse europee perdono terreno rispetto a Wall Street nelle ultime settimane, con una correzione che a ottobre ha colpito soprattutto Piazza Affari. Il motivo va cercato anche nella composizione dei listini del Vecchio Continente, dove le banche pesano molto più che negli Stati Uniti e ne condizionano l’andamento. Oltreoceano il mercato resta invece trainato dall’intelligenza artificiale, con l’attesa tutta rivolta alle trimestrali di Meta e Tesla.
Le Borse europee arretrano più di Wall Street
Il divario tra il mercato americano e quello europeo si vede dall’andamento dei future sui principali indici azionari nella tabella allegata. Dall’inizio di ottobre il future sul FTSE MIB cede il -3,46%, mentre l’Euro Stoxx 50 arretra del -1,04%. Nello stesso periodo il Dow Jones guadagna il +2,75% e quello sull’S&P 500 sale del +0,73%. Fa eccezione il Nasdaq, in calo del -2,56% dall’inizio del mese per la frenata dei titoli legati ai chip.

Le risposte sul fronte dell’intelligenza artificiale arriveranno questa sera con le trimestrali di Meta e Tesla, attese dopo la chiusura di Wall Street. Da lunedì i future europei restano tutti in rosso, con il DAX a -1,25%, mentre quelli americani sono in positivo.
Al momento della stesura il FTSE MIB dista il -9,17% dal massimo a 54.220 punti, l’Euro Stoxx 50 il -5,92% e il DAX il -3,53%. Il CAC 40 resta l’unico in negativo da inizio anno, con un -2,74%. Nella giornata di oggi i future europei provano a rimbalzare, con l’Euro Stoxx 50 a +1,16% e il FTSE MIB a +0,97%.

Le banche guidano le Borse europee, Piazza Affari è il caso estremo
Gli indici europei hanno una forte trazione bancaria, come mostra l’Euro Stoxx con colossi bancari come BNP Paribas, Santander, Intesa Sanpaolo, UniCredit e ING. Il caso più particolare resta però il FTSE MIB, dove a fine marzo le banche pesavano il 36,74% dell’indice. UniCredit e Intesa Sanpaolo sono inoltre le due società più capitalizzate dell’intero listino di Piazza Affari.

Il ratio tra il future sulle banche dell’Eurozona e il FTSE MIB mostra come il settore abbia battuto l’indice dal 2024 fino a settembre. A ottobre il rapporto ha invertito la rotta, mentre questa settimana recupera il +1,83% al momento della stesura.
Le banche europee battono quelle americane
Il confronto tra le due sponde dell’Atlantico si può fare anche attraverso due ETF composti da soli titoli bancari. L’iShares EURO STOXX Banks 30-15 (EXX1) replica le grandi banche dell’Eurozona, mentre l’Invesco KBW Bank ETF (KBWB) segue quelle americane.

Dal 2020 l’ETF europeo segna un +206,79%, contro il +55,50% di quello americano, con un distacco nato a marzo 2023. Da inizio 2026 EXX1 guadagna il +7,16% al momento della stesura, mentre KBWB si ferma al +1,54%. Entrambi hanno corretto da settembre, ma l’ETF americano ha restituito quasi tutto il rialzo dell’anno. Il confronto include anche l’effetto del cambio, perché EXX1 quota in euro e KBWB in dollari. A Wall Street il peso delle banche resta però limitato, perché a muovere gli indici sono soprattutto le Big Tech e i temi legati all’AI.
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