Leva addio sui futures Ripple: i trader tagliano. Il prezzo di XRP balla su un livello chiave
In calo l'attività speculativa su XRP, anche sugli exchange coreani, ma c'è ancora un faro per i rialzisti.
15:47 • Pubblicato 25/10/2026
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Gli investitori di Ripple non sembrano particolarmente fiduciosi dell’outlook attuale dei mercati crypto, almeno per quanto riguarda l’attività di trading sulle borse futures. Infatti, secondo quanto emerso dai dati on-chain, i mercati derivati di XRP stanno registrando una riduzione significativa della leva impiegata nelle contrattazioni, insieme a un profondo calo dei volumi di scambio.
Non è un segnale incoraggiante per un asset blue chip come XRP, il cui andamento è stato storicamente sostenuto anche dall’attività speculativa sulle borse futures, soprattutto da parte degli investitori retail (oggi più assenti che mai). C’è ancora però più di una speranza a cui aggrapparsi, visto che le quotazioni della moneta si trovano ancora a ridosso di un livello estremamente rilevante per la price action.
Crollo della leva sui contratti futures su Ripple (XRP)
I dati offerti da CryptoQuant non lasciano spazio a grandi interpretazioni: dal picco del 22 settembre, giorno in cui i prezzi di XRP1,29 $▲ +1,61% avevano superato momentaneamente gli 1,6$, la metrica “Estimated Leverage Ratio” è scesa di circa il 26%, indicando un progressivo ridimensionamento delle posizioni a leva da parte degli operatori.
Questo indicatore misura il rapporto tra l’open interest di un determinato exchange (in questo caso Binance) e le riserve detenute sulla stessa piattaforma. Permette dunque di valutare quanta esposizione sui derivati sia presente in un dato momento rispetto alla quantità di token disponibili sull’exchange, offrendo una panoramica generale del livello di leva utilizzato.
Da notare come l’indicatore segua a grandi linee la direzione dei prezzi, pur muovendosi più o meno intensamente a seconda delle fasi di mercato. In particolare, in concomitanza con il massimo locale di settembre, i trader avevano aumentato l’esposizione in leva nel tentativo di cavalcare il rialzo, salvo poi farsi trovare impreparati di fronte al successivo calo dei prezzi e procedere a una riduzione del rischio.

Questo grafico riflette il posizionamento dei trader su Binance – maggiore CEX per volumi del segmento – ma la situazione è simile anche in altri exchange che dispongono di futures su Ripple.
In ogni caso, è evidente che gli investitori non stiano attualmente ricorrendo a strumenti che consentono di esporsi con maggior convinzione alle dinamiche dei prezzi di $XRP, come invece registrato poche settimane fa con l’esplosione dei volumi futures a 90 miliardi. Questo vale ovviamente sia per i rialzi che per i ribassi, anche se in genere la maggior parte della leva nelle altcoin si concentra sul lato dei long.
La situazione sui mercati spot di XRP
A dire il vero, anche sui mercati spot si registra lo stesso clima di incertezza dei futures sul token di Ripple. In generale, il volume spot mostra un evidente raffreddamento rispetto a livelli di entusiasmo raggiunti durante il rally di fine agosto, con il totale degli scambi giornalieri che è passato da circa 4 miliardi di dollari fino agli attuali 400 milioni. Parliamo di una contrazione del 90%, il che suggerisce un netto calo dell’attività di trading.
Inoltre, anche su Upbit, exchange coreano dove $XRP registra storicamente un forte interesse speculativo da parte dei trader asiatici, si osserva una flessione della stessa metrica. Nel dettaglio, la scorsa settimana il volume di trading è sceso dell’8,8% a 590 milioni di dollari, nonostante il token sia rimasto l’asset più negoziato sulla piattaforma (anche al di sopra di $BTC).
Per quanto riguarda invece la settimana corrente, sebbene al momento della stesura non abbiamo ancora tutti i dati per fare i dovuti calcoli, sembra che la direzione rimanga la stessa, con un’attività che continua a muoversi su livelli sensibilmente inferiori rispetto a quelli riportati durante le fasi di fine estate.
Il calo dei volumi di $XRP si somma alla più ampia riduzione dei volumi di trading su tutte le coppie di trading dell’exchange Upbit, che solo nella scorsa settimana hanno perso il 15,5%.
C’è ancora una speranza per i tori
Nonostante la situazione speculativa non sia delle più allegre, dobbiamo comunque riconoscere che $XRP sta mostrando una certa resilienza, in particolare per quanto concerne una specifica metrica di analisi on-chain.
Al netto dei ribassi delle ultime settimane, i prezzi della criptovaluta rimangono in prossimità del livello evidenziato dal Realized Price, un indicatore che misura il prezzo medio a cui tutti i token in circolazione sono stati movimentati on-chain. A tal proposito, è da sottolineare come nel corso dell’ultimo ciclo il grafico di $XRP non sia mai sceso drasticamente al di sotto di questa media, se non per periodi di tempo relativamente brevi.

Questo non significa ovviamente che le quotazioni di Ripple non possano scendere ulteriormente: il Realized Price sarà proprio un livello fondamentale da monitorare, sia come possibile supporto per una ripartenza, sia in caso di breakdown al ribasso, con il movimento che potrebbe aprire la strada a nuovi sell-off.
Da monitorare attentamente anche il rapporto tra profitti e perdite realizzate, e la situazione relativa al SOPR: tutte metriche che si basano sulla redditività degli holder, un fattore che, in questo momento, sembra favorire uno scenario ribassista.
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