Fusione SpaceX e Tesla: finta democrazia, deciderà "lui". Ecco cosa hanno scritto a SEC
La decisione sarà nelle mani dell'azionista di maggioranza di SpaceX. Unico ostacolo: i detentori di quote di Tesla.
09:17 • Pubblicato 24/10/2026
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Sì, nonostante se ne sia chiamato fuori, sarà lui a decidere. Il recente filing a SEC da parte di SpaceX conferma che non si potrà procedere a fusione con Tesla se l’azionista di maggioranza non approverà la transazione. E quell’azionista di maggioranza, con oltre l’80% dei voti, è proprio lui, Elon Musk, che tra le altre cose ha appena benedetto l’eventuale fusione.
Il problema rimane dalle parti di Tesla, dove gli azionisti sembrerebbero essere molto meno disposti alla fusione, che li vedrebbe soccombere ai nuovi ricchi creati da un’IPO che ha tutto sommato regalato a SpaceX una capitalizzazione di borsa basata più sui sogni futuri che sui ricavi attuali.
“Il tip-tap sul campo minato”
Così Elon Musk ha definito la fusione: fare tip-tap su un campo minato che è in larga parte rappresentato dagli azionisti di Tesla. Su SpaceX, per quanto abbia dichiarato di essersene chiamato fuori, sarà lui a decidere della fusione, come appunto riportato in un recente dispaccio inviato a SEC, il regolatore dei mercati USA.
Gli azionisti di Tesla invece dovranno votare e dovranno dimostrare, con il 50% più un voto, di essere d’accordo con la fusione che creerà uno dei conglomerati più importanti al mondo, anche in termini di capitalizzazione.
Secondo recenti indiscrezioni, il voto potrebbe essere sottoposto agli azionisti già in concomitanza del prossimo meeting del 3 dicembre.
Cosa nascerà dalla fusione?
Nascerà un gruppo che si occupa di EV, software, distribuzione di ricarica elettrica, nonché di lanci spaziali, internet satellitare e AI. Sarà un conglomerato “alla giapponese”, un’enorme azienda che si occuperà di comparti soltanto in parte correlati tra loro e che però potranno sfruttare importanti sinergie.
In settimana, quando Musk si è espresso a favore della fusione, entrambi i titoli hanno iniziato a correre, con i mercati che sembrerebbero aver benedetto il passaggio.
Ora però toccherà appunto prima ai comitati interni, poi agli azionisti, decidere se ci si muoverà in questo senso o meno.
La prima società “AI” al mondo per capitalizzazione di mercato?
Con l’IPO di Anthropic che dovrebbe arrivare prima del Giorno del Ringraziamento negli USA, dovremmo avere la prima società 100% AI per capitalizzazione di mercato. Nel caso di ciò che nascerà dalla fusione di SpaceX e Tesla saremmo più vicini, forse, a società come Google, Microsoft o Meta: sono sì società che si occupano di AI, ma che hanno rami di business pre-esistenti.
E quindi il primo posto, di una classifica che interessa solo per il pettegolezzo, toccherà a Dario Amodei.
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