"È ora di comprare Bitcoin e tenerlo": parla il gigante di Wall Street, che si basa su numeri e mood
Per Galaxy il momento giusto è ora. Quale? Quello per comprare Bitcoin.
15:18 • Pubblicato 26/10/2026
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Arriva una lettura assai chiara della situazione di mercato per quanto riguarda Bitcoin. Arriva da Galaxy, che pur ha i suoi interessi nel settore, ma è così chiara da meritarsi senza dubbio qualche minuto del nostro tempo. A parlare è Alex Thorn, che è a capo della ricerca del gruppo quotato a Wall Street, che non le manda certamente a dire: Perché adesso è il momento di aggiungere Bitcoin al portafoglio e tenerlo.
Il documento parte da un’analisi di giovedì scorso – che riguarda non solo il prezzo, ma più in generale i rapporti di forza tra venditori e acquirenti. Il parere finale? Questo è un buon momento per entrare in Bitcoin, anche se da una società che è esposta in modo importante nei confronti di questo asset.
Il ragionamento di Galaxy
Su una base tecnica, la media mobile a 200 settimane ha tenuto, la media mobile a 50 settimane è stata riguadagnata da 5 settimane e siamo al giorno 916 del ciclo dell’halving. Bitcoin è oltre la finestra nella quale durante i precedenti cicli c’è stato un bottom.
Il ragionamento iniziale è questo, ma non è assolutamente l’unico. Galaxy guarda infatti anche al posizionamento, che afferma che i venditori sono pressoché esauriti e che i turisti macro hanno ridotto la loro esposizione tramite ETF di circa la metà. Gli altri, afferma il report che puoi leggere qui, hanno fondamentalmente tenuto le loro posizioni.
La conclusione di Galaxy
È semplice, in grassetto, a metà del documento:
La nostra conclusione è semplice: crediamo che ora sia un momento interessante per comprare
BTC79.861 $▼ -0,53% e tenerlo.
E dietro c’è anche un ritrovato mood che Thorn ha incontrato in Corea del Sud: conferenza piena di suits, ovvero di coloro i quali lavorano per le grandi aziende della TradFi e un rinnovato interesse anche per questioni come tokenizzazione, stablecoin e altre.
Questa volta, dicono, sarà diverso. E non sarà come nel 2016 e nel 2018-19, quando gli sforzi per inglobare anche parte della finanza tradizionale non funzionarono, anche a causa di importanti incidenti di percorso.
Ora il mercato sarebbe, nel complesso, assai più solido, assai più maturo, assai più capace di ospitare chi arriva da altri mondi.
Il denaro veloce se n’è andato
C’è poi una questione che riguarda i diversi profili di investitori. C’è chi si muove velocemente e se n’è già andato. Chi è rimasto però, la base, lo ha fatto in modo concreto e tutto – afferma Thorn – sarebbe posizionato alla perfezione.
Le preoccupazioni di quest’anno che hanno colpito le borse non hanno poi toccato Bitcoin, confermando il caso del valore relativo di questo asset anche rispetto agli altri… di borsa.
Una questione di cui avevamo parlato qui con André Dragosch in un’intervista esclusiva per i lettori del nostro giornale.
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