Soneium, il layer-2 di Ethereum di Sony offrirà un token crypto: il tabù della doppia equity è caduto?
Soneium ha confermato che lancerà un token. La multinazionale giapponese Sony sbarcherà nel mondo crypto con una propria moneta.
18:47 • Pubblicato 26/10/2026
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Soneium, rete di secondo livello che si appoggia al consenso della blockchain di Ethereum, ha pubblicato poco fa un post su X in cui annuncia ai suoi stakeholder l’intenzione di lanciare un token nativo. Si tratta di un caso molto curioso che potrebbe costruire un nuovo precedente nel mondo della finanza tradizionale, in particolare per quanto riguarda le società quotate attive nell’ecosistema crypto tramite applicazioni e infrastrutture proprietarie.
Soneium è sviluppata da Sony Block Solution Labs Pte. Ltd., società con sede a Singapore appartenente al gruppo del colosso giapponese Sony. Fino a poco fa in molti ritenevano del tutto improbabile che una quotata introducesse un token nel mercato crypto, aprendosi praticamente a un modello a “doppia equity” che avrebbe potuto creare confusione tra gli investitori. Eppure, a breve questo paradigma finirà per essere messo in discussione.
Soneium lancerà un token: tutti i dettagli
L’annuncio di Soneium si lega al piano più ampio dell’azienda di trasformare la propria rete in una sorta di economia dell’intrattenimento on-chain, dove la proprietà intellettuale – abbreviata in IP – diventa un’attività economica a tutti gli effetti, grazie all’ausilio della tokenizzazione.
All’interno di questo piano, il nuovo token SONEIUM, omonimo della chain, è stato concepito come la valuta che servirà a collegare creatori, aziende, sviluppatori, fan e investitori. A ogni modo, specifichiamo che, per il momento, il team del L2 di Ethereum non ha ancora fornito una timeline specifica per il TGE, limitandosi solamente a confermare l’esistenza della moneta e il suo lancio nel prossimo futuro.
La nuova economia dell’intrattenimento on-chain su Soneium
La visione centrale di Soneium è la seguente: trasformare diritti e attività legate a personaggi, opere musicali e altri contenuti in risorse digitali monetizzabili che vivono su blockchain, tramite il concetto di “Tokenized IP”. In altri termini, si vuole creare un ecosistema dove tutti i partecipanti possono valorizzare economicamente il proprio lavoro, tramite nuovi meccanismi di finanziamento, investimento e condivisione dei ricavi.
Il team della piattaforma ha annunciato che verranno introdotti elementi come gli IP Token associati a creatori, IP Vault dove gli utenti possono investire in attività sostenute da royalties e Tokenized IP Bond, ossia strumenti collegati a imprese e ricavi dell’intrattenimento.

Fine del tabù della doppia equity: crypto e azioni possono convivere
Chi vi sta scrivendo, a marzo 2024, fu fortemente criticato per aver pubblicato un articolo in cui si parlava della guida all’airdrop del layer-2 Soneium. In molti sostenevano infatti che l’ipotesi di un lancio di un token fosse fuori discussione, dal momento che Sony – il gruppo giapponese che controlla la joint venture responsabile dello sviluppo di Soneium – è una società quotata con un proprio titolo finanziario già negoziato alla borsa di Tokyo (nonché in quella di New York tramite ADR).
Infatti, fino a letteralmente poche ore fa tutti credevano che le aziende quotate non avrebbero mai lanciato una propria criptovaluta con un modello a “doppia equity”, con crypto e stock che rappresentano (seppur non gli stessi diritti) la stessa realtà su mercati differenti.
Il timore era infatti che gli investitori si trovassero di fronte a un dilemma: puntare sul titolo azionario per ottenere esposizione alla crescita dell’azienda oppure acquistare il token? Insomma, si credeva che ci fosse il rischio di creare una forma di competizione tra i due asset, portando a una frammentazione dei capitali e tanta confusione tra gli utenti.
Chiaramente non possiamo confermare, almeno per ora, che questi rischi non esistano più, ma l’annuncio di Soneium contribuisce a rompere un tabù molto forte del nostro settore e crea contestualmente un precedente per le aziende attive nel mondo blockchain. Pensiamo ad esempio a Robinhood, che ha lanciato una chain e integrato recentemente un famoso DEX, ma che allo stesso tempo presenta un’azione quotata a Wall Street.
SONEIUM: cosa aspettarsi dalla prossima crypto di Sony?
Potrebbe esserci un airdrop, nonostante il fatto non sia ancora confermato, così come non è stata ancora confermata una tokenomics. Detto ciò, considerando il ruolo centrale della community nella strategia di Soneium, non è da escludere una qualche forma di ricompensa per gli utenti che hanno utilizzato la chain nelle sue fasi iniziali, quando il token non era stato ancora svelato.
Al netto di un possibile airdrop, sembra comunque quantomeno poco probabile che SONEIUM arriverà a negoziare alle stesse valutazioni dell’azione SONY (ticker TYO:6758). Quest’ultima infatti presenta una capitalizzazione di 24,6 miliardi di dollari, mentre la maggior parte dei token legati ai layer-2 di Ethereum sono negoziati al di sotto di 1 miliardo di dollari di market cap.
Inoltre, la rete Soneium presenta appena 9,4 milioni di dollari di TVL, mentre il gruppo Sony nell’ultima pubblicazione dei risultati finanziari (relativi al periodo aprile-giugno 2026) ha registrato ricavi per 2.838 miliardi di yen, pari a 18,04 miliardi di dollari, con un utile netto operativo di oltre 3 miliardi di dollari. È chiaro dunque come le due risorse, crypto e azione, con ogni probabilità, giocheranno campionati differenti.
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