Bitcoin sì, Ethereum no: Wall Street parla di nuovo la stessa lingua. Ecco i numeri di una giornata particolare
È ancora BlackRock a dominare la scena. In positivo su Bitcoin, in negativo su Ethereum.
09:07 • Pubblicato 27/10/2026
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Arrivano due conferme da Wall Street per quanto riguarda gli ETF crypto. La prima è che quelli su Bitcoin si muovono in parallelo con il Nasdaq, almeno in termini di afflussi di capitale. La seconda è che Ethereum e le altcoin stanno giocando una partita diversa e per il momento peggiore. I numeri parlano chiaro anche per la sessione di lunedì.
Nella giornata di ieri domina ancora BlackRock, con il suo iShares Bitcoin Trust che è l’unico ad avere afflussi di capitale, portando a casa oltre 100 milioni di dollari. Per il resto, è un pianto greco, con i numeri che vedremo tra pochissimo.
I clienti di BlackRock vogliono ancora Bitcoin
Non è vero che l’interesse per BTC79.816 $▲ +0,02% a Wall Street è svanito. Almeno tra gli investitori che scelgono l’ETF di BlackRock quell’appetito c’è ancora, tant’è che nella giornata di ieri hanno portato a casa altri 110,3 milioni di dollari in BTC.
Sono rimasti invece fermi tutti gli altri: gli inflow, che puoi controllare qui, segnano zero per tutti gli altri prodotti dei concorrenti dell’azienda di Larry Fink. Una situazione che abbiamo già visto verificarsi in passato e che andrà analizzata quando, tra pochi giorni, avremo anche i dati di chi opera tramite fondi hedge e grandi società finanziarie.
Male Ethereum
Allo stesso tempo fa male Ethereum, che perde in una sessione 88,6 milioni di dollari di capitali. Anche qui a dominare è – anche se in negativo – BlackRock, che registra -104,7 milioni di dollari, per una cifra che conferma il trend negativo di ETH a Wall Street.
È un mondo crypto, almeno per certi investitori, a due velocità. C’è ancora appetito per Bitcoin, mentre le posizioni su altri asset crypto come ETH, SOL, ma anche XRP, vengono ridotte.
Normale in una settimana ad alta tensione
Si tratta comunque di movimenti che potremmo ritenere come normali in una settimana che sarà caratterizzata dalle tensioni. Mercoledì FED decide sui tassi, poi toccherà giovedì a BCE. E in mezzo ci saranno i dati che riguardano l’inflazione USA, quella di diversi Paesi europei e in aggiunta i dati sul PIL.
Sarà una settimana che, con i dati giusti, potrebbe anche volgere per il meglio e offrire agli investitori una tanto attesa inversione del trend.
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