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L'hack di Binance spingerà gli utenti verso la DeFi? Parla Tommaso Macchi, esperto di airdrop

Il mondo degli airdrop sta cambiando: oggi ci sono meno opportunità rispetto al passato, ma forse l'hack di Binance potrebbe favorire una rinascita del comparto DeFi.

21:37 • Pubblicato 04/11/2026

Alessandro Adami Avatar

Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: L’hack di Binance potrebbe aver cambiato le carte in tavola per il settore DeFi. Il più grande furto della storia delle crypto ha inevitabilmente riportato all’attenzione il tema della fiducia nella custodia degli asset digitali, ricordando a tutti quanto sia importante mantenere il controllo dei propri fondi. Una lezione che, secondo alcuni, potrebbe spingere sempre più utenti verso le piattaforme on-chain d’ora in poi.

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Ne abbiamo discusso con Tommaso Macchi, uno dei maggiori esperti italiani di airdrop e attività di farming in DeFi, in un’intervista esclusiva per il nostro sito. Nel corso della chiacchierata siamo partiti dallo stato attuale dell’industria airdrop, per poi arrivare a parlare delle prossime opportunità emergenti, delle conseguenze dell’hack di Binance e, infine, di quanto sia fondamentale il concetto di risk management quando si opera con questi strumenti, centralizzati o decentralizzati che siano.

Una stagione magra per gli airdrop crypto

Purtroppo, quello attuale non è un momento particolarmente vivace sul fronte degli airdrop. Rispetto agli scorsi anni abbiamo visto poche distribuzioni di criptovalute davvero sostanziose da parte dei progetti DeFi, con tanti protocolli che sono parsi meno generosi rispetto al passato. Abbiamo chiesto a Tommaso se pensa che questa tendenza sia destinata a proseguire a lungo, o se il futuro ci riserverà qualche sorpresa.

Criptovaluta.it - Tommaso Macchi
Tommaso Macchi
Esperto di airdrop farming in DeFi

La struttura degli airdrop è cambiata, prima c’erano progetti che estraevano valore dagli utenti o viceversa gli utenti estraevano valore dai progetti, mi spiego meglio.

Tutto nasce per poter dare una ricompensa a chi crede nel progetto fin da subito o in base a quanto impegno dà in un protocollo, questo però è stato sporcato nel tempo da chi cercava di sfruttare questa opportunità in maniera più “fraudolenta” creando molteplici account, che nulla di male in realtà siccome i progetti lo permettevano, però tutto questo veniva fatto non creando qualità di interazione da parte di questi utenti.

Dall’altro lato invece molti progetti sfruttavano o sfruttano utenti per portarsi a casa guadagni senza poi dare nulla in cambio.

Secondo la sua lettura, ci sarebbe un grosso problema di fiducia nel rapporto tra utenti e protocolli. Questo è dovuto anche, aggiungiamo noi, ai molteplici shutdown di progetti e chain costruite su Ethereum, che prima avevano promesso ricompense agli early adopter che avrebbero utilizzato quei prodotti, per poi annunciare la chiusura definitiva delle attività, lasciando molti farmer con il cerino in mano.

Criptovaluta.it - Tommaso Macchi
Tommaso Macchi
Esperto di airdrop farming in DeFi

L’attenzione e l’analisi sono diventati sempre più fondamentali per scegliere i progetti a cui dare la propria fiducia e i progetti allo stesso modo sono più attenti a chi dare riconoscenza.

Quindi i progetti a mio avviso sono sì diventati meno, per un fattore di mercato attuale, però le ricompense rimangono ottime in base all’attività che si porta.

Ad esempio i PerpDex richiedono più attenzione e strategia (senza dimenticare gestione massima), sono quelli che pagano di più se ci si posiziona nel tempo giusto, sono i più rischiosi per via di liquidazioni e possibilità di chiusura del progetto, per questo in tale categoria serve massima analisi e revisione delle metriche, mentre in progetti come Yield farming l’attività è minore, si deposita e si aspetta la ricompensa ma… nonostante questo si possono avere ottime ricompense per semplici task ma che per il progetto sono fondamentali, siccome noi utenti siamo veri e propri liquidity providers.

Quindi in futuro non vedo una discesa o diminuzione di ricompense, sarà semplicemente un processo più selettivo.

Un problema di rendimenti?

C’è chi ha attribuito la colpa alla performance deludente di ETH2.420 $▲ +5,99% nel corso dell’ultimo ciclo come una delle cause principali del calo dell’interesse verso gli airdrop. Secondo Tommaso, però, il vero problema è altrove ed è più legato al concetto di adozione e di utilità delle piattaforme stesse.

Criptovaluta.it - Tommaso Macchi
Tommaso Macchi
Esperto di airdrop farming in DeFi

Sicuramente avere una performance minore dell’asset principale può portare meno incentivo “morale” su utenti o builders, però parliamo di protocolli che non vivono per l’andamento di ETH ma per la loro capacità di portare qualcosa di più innovativo rispetto ad altri, siccome ultimamente ci sono stati molti copia&incolla di progetti.

Più che altro si è visto come il 95% dei L2 non viene neanche preso in considerazione da parte dei founders: la maggior parte di loro ha infatti creato protocolli su Ethereum L1. Stesso discorso per gli yield, con gli altri protocolli che vedono utilizzare maggiormente reti come Ethereum, Arbitrum, Base e Solana.

I settori più interessanti da guardare per le prossime opportunità airdrop

Ovviamente non potevamo non chiedere a Tommaso quali siano, secondo la sua visione, i settori attualmente più promettenti per chi cerca ritorni dal farming di airdrop, e se ci sono ancora occasioni interessanti da guardare.

Criptovaluta.it - Tommaso Macchi
Tommaso Macchi
Esperto di airdrop farming in DeFi

Assolutamente SÌ, la DeFi ci delizia con parecchie opportunità ultimamente. Per raggrupparli direi: PerpDex, Yield farming (stablecoin) e Prediction Market.

In arrivo il TGE (e l’airdrop) di due importanti PerpDEX

Guardando invece, più nello specifico, ai singoli protocolli che hanno già comunicato una ricompensa in arrivo del proprio token nativo, con conseguente distribuzione agli utenti che hanno accumulato punti airdrop, citiamo Variational ed Extended. A proposito di quest’ultimo, sembra che sia ormai tutto pronto per il lancio, con il team che ha confermato una quota di supply pari al 30% da destinare alla community. Manca solo la data definitiva del TGE.

Tutti gli analisti concordano nel fatto che questi due siano gli appuntamenti più attesi nel comparto dei PerpDEX. Abbiamo chiesto a Tommaso se pensa che questi eventi possano riportare un po’ di attenzione su questo tipo di piattaforme on-chain.

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Tommaso Macchi
Esperto di airdrop farming in DeFi

Penso che sì, questi progetti possano portare maggior attenzione e utilizzo, specialmente una realtà come Variational che avrà una struttura molto utile e funzionale per accedere alla TradFi, come per Hyperliquid ci sarà una movimentazione un po’ più silenziosa essendo istituzionale, però come anche Extended e le loro partnership di livello possono portare a una reale estensione di liquidità.

La prossima domanda sarà, ci saranno progetti che potranno fare meglio di realtà come Hyperliquid o Variational? Solo il tempo ce lo dirà ma specialmente i problemi che ne usciranno e come li risolveranno (se ne saranno capaci).

L’hack di Binance ha cambiato tutto? Più utenti verso la DeFi?

Impossibile non parlare dell’hack di Binance, l’attacco più grave mai visto nel mondo crypto, con oltre 6 miliardi di dollari rubati, di cui una buona parte però bloccati dagli emittenti di stablecoin e da organizzazioni autonome come quella dell’Arbitrum Security Council. In tanti, come Paolo Diomede di Hypernative – intervistato di recente da Criptovaluta.it – hanno addirittura spiegato che l’hack si poteva evitare con qualche precauzione in più.

Chiaramente questo potrebbe aver portato qualche frattura nel modo in cui gli utenti guardano alle piattaforme centralizzate. Abbiamo chiesto a Tommaso se un episodio simile finirà per allontanare gli utenti dal settore o se, al contrario, porterà più capitali verso la DeFi.

Criptovaluta.it - Tommaso Macchi
Tommaso Macchi
Esperto di airdrop farming in DeFi

Io penso che queste tipologie di eventi, negativi per certi versi, porteranno la gente a essere più consapevole degli strumenti che si troverà davanti e specialmente a capire la realtà e potenzialità della DeFi in generale.

Purtroppo accadrà anche che su realtà come i vari PerpDex, ci sarà un attacco hacker che farà una selezione naturale successivamente e solamente i più strutturati riusciranno a sopravvivere.

Comunque sia rimane un unico comune denominatore, ovvero gestione del capitale che servirà più che mai nel tempo per poter minimizzare situazioni di questo genere, utilizzando protocolli con furbizia, strategia e non tenendo i fondi sempre in custodia da altri protocolli (per chi se lo chiedesse, la cosa migliore è tenerli sempre nei propri wallet e una minima parte da utilizzare in piattaforme, qualsiasi essa sia).

Vedo un grande futuro davanti alla DeFi ma si sta muovendo silenziosamente.

Chi vi scrive concorda con Tommaso nelle considerazioni riguardanti la gestione del capitale: nessun tipo di attività ad alto rischio, come appunto il farming di airdrop, può esimersi da un’attenta valutazione dei rischi, dal definire in anticipo i propri obiettivi, dal gestire ogni posizione in base alla propria tolleranza al rischio e, infine, dal diversificare il capitale tra più protocolli.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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