Bloomberg: Bitcoin e crypto, è finita. Politica, prezzi, hack e fine della magia. Hanno ragione loro?
Il giornale che forse più detesta l'ascesa del mondo crypto e Bitcoin torna alla carica.
17:27 • Pubblicato 07/11/2026
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Per le crypto è la fine di un ciclo. Bloomberg, mai morbida nei confronti di Bitcoin e crypto, pubblica in prima pagina un approfondimento che parla della fine di un vantaggio mai visto prima nel settore della finanza e – per quel che conta – anche in altre industrie. Con la vittoria dei democratici, che avranno la maggioranza al Senato e nella House, si prospettano tempi duri, o comunque molto più difficili di quelli degli ultimi due anni.
Con il passaggio di mano e il cambio di colore al Congresso, le criptovalute e l’industria che ci gira intorno non potranno più contare su qualcosa di mai visto prima: un Presidente degli Stati Uniti e una classe politica che spingevano per la maggiore adozione di questi prodotti finanziari e delle loro infrastrutture. C’è poi il pericolo aggiuntivo di indagini sugli enormi guadagni accumulati da Donald Trump e dai suoi sodali.
Bloomberg celebra già il funerale
L’industria affronta il prospetto di regole più strette e di maggiore supervisione dei suoi legami con il Presidente Donald Trump. Per due anni, l’industria ha goduto di qualcosa che poche attività ottengono nella capitale del Paese: un Presidente che ha reso le criptovalute una priorità nazionale, mentre accumulava una fortuna personale, con i regolatori che creavano un percorso per una maggiore adozione e un Congresso Repubblicano in linea con l’agenda.
C’è del vero: l’industria si è compattata dietro Donald Trump durante le elezioni presidenziali (anche con finanziamenti corposi) e ora rischia di diventare un bersaglio per almeno una parte del Partito Democratico. È anche innegabile che Donald Trump abbia accumulato delle enormi fortune tramite criptovalute – e che alcuni passaggi saranno oggetto di ulteriori indagini.
Ciò che è meno vero però è che il mondo delle criptovalute abbia potuto godere di un Congresso schierato a suo favore. Il CLARITY Act, il complesso di leggi che avrebbe dovuto normare il comparto nella più importante economia finanziaria del mondo, ha in realtà fallito nell’ottenere una maggioranza sufficiente al Senato – e non solo per l’opposizione democratica.
Di più: le agenzie come SEC e CFTC rimangono sotto saldo controllo repubblicano – e per quanto il Congresso potrà opporsi, è assai difficile che il percorso già avviato venga cancellato.
- Il problema con le commissioni
Il vero problema politico si avrà nelle commissioni. Maxine Waters – che dopo una liason intellettuale con Sam Bankman-Fried di FTX è diventata un’arcigna nemica del comparto – avrà molto più potere nell’House Financial Services Committee. Probabilmente Elizabeth Warren – da sempre avversa al settore – dominerà la commissione bancaria del Senato, che si occupa anche di queste vicende.
La situazione è peggiore del passato, ma non catastrofica come la racconta qui Bloomberg.
E questo per stessa ammissione del giornale americano, che parla di difficoltà nel cancellare i passi in avanti già fatti.
Tra hack e distanza dai massimi
Bloomberg parla poi di altre difficoltà. Il prezzo di BTC75.720 $▲ +0,25% è lontano dai suoi massimi storici e la recente ondata di hack – ultimo dei quali quello ai danni di Binance per oltre 6 miliardi di dollari – continuano a rendere complicata l’immagine di questo mercato presso il grande pubblico.
Noi di Criptovaluta.it®, che siamo qui da prima che arrivasse Bloomberg, ci permettiamo però di ricordare al grande giornale che questo settore è nato nelle difficoltà, ha già cancellato decine di funerali e, contro ogni aspettativa, è oggi al centro di rivoluzioni importanti che mai si sarebbero potute immaginare soltanto pochi mesi fa.
Come ogni tecnologia che arriva, attacca settori politicamente forti (quello bancario, ma non solo) e cerca di cambiare in parte il funzionamento del mondo, anche Bitcoin e crypto hanno affrontato e dovranno affrontare dei percorsi difficili. Anche questa volta però, con ogni probabilità non sarà la morte.
E sul tema del nuovo Congresso in blu – qui puoi leggere il parere di Teddy Fusaro, Bitwise, che dice che cambierà tutto, affinché forse… non cambi niente.
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