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Ripple si prepara al post quantum. Ci arriverà prima di Bitcoin e Ethereum. Ecco il piano

Ripple presenta il piano in quattro fasi. Pronti già nel 2028.

12:53 • Pubblicato 21/04/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Anche Ripple si prepara al passaggio ad un mondo crypto post quantum. Il gruppo ha infatti rivelato un piano in quattro fasi, che permetterà all’intero ecosistema di essere a prova di quantum computer entro il 2028. Un piano che segue quello di altri network, in particolare Ethereum, a protezione anche da una certa narrativa che ciclicamente torna sulle prime pagine dei giornali.

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Ripple è inoltre attiva da tempo nel settore della finanza tradizionale, con acquisizioni strategiche come quella di Hidden Road, ora diventato Ripple Prime e di GTreasury, ora diventato Ripple Treasury. Una presenza che probabilmente è almeno in parte responsabile dell’accelerazione in tema quantum resistenza.

Il problema, ora

Il problema di Ripple per quanto riguarda il potenziale arrivo del quantum è di quelli importanti. Anche qui infatti si può risalire dalle chiavi pubbliche alle chiavi private, nel caso in cui dovesse davvero arrivare un quantum computer con una potenza di calcolo sufficiente.

C’è poi, similmente a quanto abbiamo visto in Bitcoin, il problema dei vecchi indirizzi che hanno una quantità importante di XRP1,28 $▼ -2,87% che non hanno mai spostato nel tempo.

Problemi che hanno bisogno di aggiornamenti affinché vengano contenuti e/o limitati.

Il piano in quattro fasi

Per superare il problema, per quanto sia ancora potenzialmente lontano dal presentarsi, Ripple ha annunciato un piano in quattro fasi, che porterà gradualmente ad un network completamente resistente.

  • Prontezza al Q-Day: è la fase 1 e riguarda misure di emergenza che sono progettate per difendere le chiavi pubbliche visibili. Si attiverà nel caso in cui il quantum dovesse arrivare prima del previsto. Le firme di vecchia generazione, in questo caso, non saranno più accettate.
  • Fase 2: che in realtà è già stata attivata e dovrebbe concludersi già nella prima metà del 2026, ovvero tra oa e la fine di giugno. Prevede il test di diverse soluzioni, tra quelle proposte dal National Institute of Standards and Technology degli Stati Uniti.
  • Fase 3: prevede l’inizio dell’integrazione in ambienti controllati di firme resistenti al quantum e delle altre tecnologie. La fine di questa fase è prevista per il 2026.
  • Fase 4: è prevista invece per il 2028 e include il passaggio completo alla tecnologia post quantum.

Una fase dunque di breve respiro, che dovrebbe permettere a Ripple, nel complesso, di diventare resistente a un eventuale futuro dove i quantum computer metteranno a repentaglio la crittografia per come la conosciamo.

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Caporedattore e Content Strategy

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  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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1 Commento
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Giovanni Polenghi
6 mesi fa

Perché non spieghi cosa c’entra il computo quantistico con la blockchain e cosa cambierebbe per un investitore?

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