Treasury in forte rialzo: la domanda estera resta solida, attratta dai rendimenti ai massimi
Treasury USA ai massimi dal 2002, mentre il Tesoro perde funzionari e l'Europa vede salire i rendimenti dei titoli di Stato
21:27 • Pubblicato 08/10/2026
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I rendimenti dei Treasury americani toccano livelli che non si vedevano da 24 anni, con il decennale salito al massimo del 5,35% il 7 ottobre. Il Tesoro guidato da Scott Bessent affronta una fuga di funzionari senza precedenti in questo secolo, mentre crescita e deficit restano lontani dagli obiettivi. Anche in Europa i rendimenti salgono, al punto che il decennale francese rende ormai più di quello italiano.
Treasury ai massimi dal 2002, il Tesoro di Bessent perde pezzi
La pressione sul debito americano si legge lungo tutta la curva dei rendimenti, dalle scadenze brevi fino a quelle trentennali. Il rendimento del decennale T-Note scambia al 5,277%, sotto il picco di ieri con un calo marginale dello 0,17%. Il trentennale si muove al 5,644%, mentre il biennale scambia al 4,802%, unico in rialzo sulla giornata al momento di questa stesura. A fine settembre aveva sfiorato il 5%. Osservando il grafico daily si vede una salita quasi ininterrotta delle tre scadenze da inizio luglio e accelerata nell’ultimo mese.

Asta del decennale, la domanda estera tiene
Nonostante i rendimenti record, l’asta del T-Note di ieri ha trovato una domanda solida. Il Tesoro di Bessent ha collocato 39 miliardi di dollari al 5,300%, il rendimento più alto per questa scadenza da novembre 2000. Il bid-to-cover è salito a 2,77 volte contro una media di 2,54 volte nelle ultime sei aste.
Gli offerenti indiretti, categoria che include banche centrali e fondi esteri, hanno assorbito l’80,3%, lasciando appena il 2,5% ai dealer primari, le banche tenute a coprire l’invenduto. Stasera alle 19:00 italiane tocca alla riapertura del trentennale da 22 miliardi di dollari.
Il bid-to-cover è il rapporto tra le offerte ricevute dal Tesoro e i titoli messi all’asta. Un valore di 2 volte significa che per ogni 100 dollari di titoli in vendita sono arrivate richieste per 200 dollari. Più il numero sale, più la domanda supera l’offerta e più l’asta è considerata solida.
La fuga dei funzionari del Tesoro da Bessent
Alla pressione del mercato si somma l’instabilità interna del dipartimento guidato da Scott Bessent. Al Tesoro ci sono 16 incarichi di vertice nominati dal presidente, come sottosegretari e responsabili delle politiche fiscali, che richiedono il voto di conferma del Senato. Secondo la Partnership for Public Service, osservatorio indipendente sul personale federale, 7 di queste 16 figure hanno lasciato dall’inizio del secondo mandato di Trump.
Almeno 4 di queste uscite sono arrivate dopo scontri con la Casa Bianca sull’applicazione delle norme fiscali da parte dell’IRS, l’agenzia delle entrate americana. Secondo le ricostruzioni della stampa americana, ai funzionari veniva chiesto di interpretare le regole oltre i limiti consentiti, fino a rischiare di violarle. Si tratta del ricambio più alto di questo secolo al Tesoro.
Crescita e deficit lontani dagli obiettivi
Anche i numeri macro raccontano un quadro meno brillante di quello promesso dalla Casa Bianca. Il PIL americano è cresciuto del 2,2% annualizzato nel secondo trimestre, secondo la terza stima degli uffici.
Il deficit federale viaggia intorno al 6% del PIL con 2.000 miliardi di dollari accumulati nei primi undici mesi dell’anno fiscale secondo l’ufficio di bilancio del Congresso. Per dare una misura di paragone, il deficit italiano del 2025 è al 3,1% del PIL.
Europa, il rendimento dell’OAT supera quello del BTP

La pressione sui titoli di Stato non resta confinata agli Stati Uniti e si allarga all’Europa. Il grafico weekly allegato mostra il Gilt decennale britannico al 5,452%, il valore più alto dall’inizio del 2020. In area euro il decennale francese scambia al 4,876% e supera il BTP, che rende il 4,596%, mentre il Bund tedesco si muove al 3,482%.
Il sorpasso di Parigi su Roma fotografa il cambio di percezione del rischio sovrano all’interno dell’Eurozona. Sul rendimento francese pesano sia il deficit di bilancio sia l’instabilità politica del Paese. Puoi seguire le evoluzioni dei rendimenti dei bond sovrani sulla nostra pagina dedicata agli yield – con statistiche storiche e andamenti in tempo reale.
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alex il fatto che l’asta del trentennale è andata bene potrebbe cambiare lo scenario per gli asset risk on?