600 miliardi di debito cancellato, pensione a 60 anni e altre magie: c'è un candidato in Francia che vuole tutto
Uno dei candidati all'Eliseo conosce i colpevoli. Sono... i fondi speculativi e le assicurazioni.
13:37 • Pubblicato 13/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
La situazione, diceva Ennio Flaiano, è grave ma non è seria. Con la Francia che è diventata il grande malato d’Europa, tra i candidati c’è chi ha deciso, di nuovo, di sfidare i mercati. Sono quei mercati – per la cronaca – che dovrebbero continuare a finanziare il deficit francese, possibilmente senza esagerare con le richieste di rendimento. Lo sberleffo arriva dal candidato all’Eliseo Jean-Luc Mélenchon, che – domanda retorica – ha chiesto al pubblico chi fossero questi mercati e chi è che andrebbe rassicurato.
È noto che Mélenchon non sia esattamente di quelli che ritengono che i mercati abbiano una propria dignità, una propria funzione, fosse anche soltanto di segnalare quando con la spesa pubblica si è esagerato. I mercati, lascia intendere, dovrebbero fare quello che gli si dice.
Mélenshow: se la prende con i mercati, con i fondi, con le assicurazioni, e con tutti quelli che…
…dovrebbero continuare a prestare soldi alla Francia. Il candidato della sinistra per l’Eliseo non sembra granché preoccupato dalla situazione finanziaria del Paese che vorrebbe dirigere – e si produce in uno show che in Europa non si vedeva da almeno 30 anni, ovvero da quando, negli anni ’90, sempre dalla stessa parte politica (ma a latitudini diverse) ci si chiedeva – meno retoricamente – quanto potere avessero speculatori e grandi fondi sui destini di un Paese.
Torniamo però a oggi, perché le novità economiche di Jean-Luc Mélenchon sono notevoli.
Dobbiamo rassicurare i mercati? Davvero? Come si chiamano? Dove vivono? Lasciate che vada a rassicurarli. Quali mercati? Non c’è nessun mercato. Ci sono gli hedge fund, le società finanziarie e le compagnie assicurative.
Vero, in parte. Quello che noi chiamiamo mercato è in realtà l’antropomorfizzazione di un’entità astratta, che raccoglie centinaia di milioni di persone che decidono cosa fare dei propri soldi.
Possono darli alla Francia in cambio di un rendimento, oppure ad altri Paesi che ritengono più affidabili. Possono investirli nelle azioni di Airbus, oppure in quelle di Boeing, o – ancora – in BTC83.520 $▲ +0,22%.
Mélenchon, politico navigato, bersaglia entità oscure come i fondi hedge, gli speculatori e le compagnie assicurative. Divertente, fino a un certo punto, perché da un lato la Francia ha bisogno di capitali – e dall’altro le compagnie assicurative servono anche Pierre il macellaio e non soltanto i grandi interessi degli speculatori.
Altre proposte
L’attacco al PIL come concetto, ai mercati e ai fondi è stato però soltanto il preambolo di quanto poi Mélenchon ha affermato pubblicamente. L’idea sarebbe quella di riportare l’età pensionabile a 60 anni e di cancellare il debito francese detenuto dalla banca centrale francese – per circa 600 miliardi di euro.
Proposte che probabilmente troveranno una qualche sponda elettorale, dato che ad allargare i cordoni della borsa si risulta sempre più simpatici di chi invece vorrebbe chiuderli.
In chiusura, siamo tornati a 30 anni fa, quando le spese pazze trasformavano in mostri chi non aveva più alcuna intenzione di finanziare gli Stati a tassi contenuti. La situazione francese è comunque monitorata anche dal nostro tool sui bond sovrani e sui relativi rendimenti.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law