Città di New York: fermate l'IPO di Anthropic. Si devono prima risolvere questi problemi
La città di New York si esprime con il suo tesoriere: ci si deve fermare, prima che sia troppo tardi.
17:47 • Pubblicato 16/10/2026
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E se Anthropic rinviasse la sua IPO? È questa l’idea del Tesoriere della Città di New York, che ha chiesto pubblicamente all’azienda fondata e guidata da Dario Amodei di attendere per sbarcare in borsa, almeno fino a quando le preoccupazioni per la sicurezza non saranno una storia del passato. L’appello di Mark Levine sta facendo già il giro del mondo, dato che arriva da un personaggio pubblico che gestisce, tra le altre cose, un fondo pensione pubblico da 325 miliardi di dollari.
Un’altra voce che si aggiunge alle preoccupazioni sulla sicurezza dei modelli di intelligenza artificiale, in una fase che vede – tanto a livello politico quanto a livello finanziario – un crescendo di preoccupazioni che sono state esternate anche dal Fondo Monetario Internazionale, anche se di natura, in quel caso, più squisitamente finanziaria.
Fermatevi, prima che sia troppo tardi
Mark Levine è il Tesoriere di New York City e ha tra le altre cose la gestione di fondi pensione pubblici che valgono, messi insieme, oltre 325 miliardi di dollari. Una cifra grand a sufficienza per renderlo uno dei personaggi di maggiore rilevanza anche in ambito finanziario privato.
I rischi di sicurezza legati ai modelli AI di frontiera – vedi qui uno degli ultimi incidenti che ha colpito Ethereum – sarebbero troppo importanti per essere rimandati dopo una quotazione che punta a una capitalizzazione di mercato di 1.500 miliardi. Un’IPO che – sebbene se ne parli poco in questi termini – in realtà è funzionale anche alla raccolta di ulteriori capitali da investire in nuovi modelli.
Mark Levine ha detto la sua in uno dei palcoscenici più importanti dell’informazione finanziaria globale, ovvero Bloomberg Television – dove in genere ciò che si dice ha una circolazione su scala globale.
Vale la pena di ricordare che tra le altre cose New York City detiene una quota, per quanto piccola, di Anthropic – stimata da Reuters in 7 milioni di dollari. E quindi, per quanto con una posizione ridotta – Levine parla anche da azionista. O meglio, da rappresentare
Si può fermare davvero la IPO di Anthropic?
Comincia a esserci qualche dubbio in avvicinamento a quella che dovrebbe essere la data X, ovvero uno sbarco in borsa prima del Giorno del Ringraziamento.
A convincere relativamente poco sono anche i numeri: i ricavi crescono, ma rapidamente quanto vorrebbero i mercati – tant’è che dai 2.000 miliardi di dollari iniziali previsti per la capitalizzazione di mercato una volta quotata, si è scesi ai 1.500 di adesso (ancora da confermare, chiaramente).
Una situazione che merita attenzione e che probabilmente vedrà un crescendo di polemiche in avvicinamento alla data X.
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