Cathie Wood spiega perché ha scelto questa azione mentre sta crollando. Sarà il ritorno del "vecchio mondo"
Arriva la spiegazione di una mossa che non è piaciuta a tutti. Ecco perché Cathie Wood è andata long su...
16:37 • Pubblicato 24/10/2026
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C’è finalmente una spiegazione, per quanto parziale, dei recenti investimenti di Cathie Wood in Meta, la società che controlla Facebook e che da qualche tempo è attiva anche nel mondo AI. L’ha fornita direttamente Cathie Wood, su X, riprendendo una breve analisi di uno degli specialisti di ARK, la società di investimento fondata dalla stessa Wood.
Dietro l’interesse di Cathie Wood c’è il recente boom di Muse, l’assistente personale offerto da Meta già a 10 milioni di utenti soltanto negli USA e in Canada, segnale del fatto che l’intuizione di Zuckerberg sarebbe stata corretta. Ma c’è di più.
Cosa ha detto Cathie Wood?
Per quelli che dubitano che le compagnie del “vecchio mondo” avranno successo nel nuovo mondo: i dati di Meta del terzo trimestre sono impressionanti.
Cathie Wood si riferisce a un messaggio di Nick Grous, in forza a ARK, che spiega diverse delle statistiche interessanti venute fuori dalle trimestrali di Meta.
- 10 milioni di utenti per Muse: è forse l’indice di successo più importante per il nuovo corso di Meta.
Si parla del 25% di questi 10 milioni che lo utilizzerebbero ogni giorno. Il caso principale di utilizzo, riporta Nick Grous, è legato allo shopping.
Altro dato interessante: siamo davanti ad acquisti corposi, per almeno 200$ di media per singolo acquisto.
La cosa sarebbe particolarmente interessante perché Meta è in grado di catturare una commissione dagli acquisti, lasciando l’utilizzo gratuito per gli utenti finali.
Tutto questo nonostante per Meta ci siano dei costi importanti di computing, motivo per il quale l’azienda non ha lanciato ancora il servizio su scala globale.
Crescita sul Core Business
In particolare anche per i prezzi delle ad (+14%) e per le impression (+10%). Anche questi miglioramenti dei numeri di Facebook sono legati appunto all’arrivo dell’AI.
È questo uno dei segnali che permette a Cathie Wood di essere fiduciosa per quanto riguarda il futuro di Meta, in un mondo, quello nuovo come lo ha definito l’investitrice, che può appunto vedere le vecchie aziende prosperare comunque.
Qui ci sono i dettagli degli ultimi acquisti di Wood su Meta. Un acquisto arrivato mentre il titolo mostrava più di qualche difficoltà in termini di prezzo.
Convinzione corretta?
Cathie Wood arriva da quello che è, se vogliamo, un momento difficile. I suoi investimenti in CoreWeave non hanno avuto il migliore dei tempismi, così come hanno sofferto altre posizioni.
Su Meta però – con un investimento forse speculare rispetto a quello di Berkshire Hathaway in Google – le cose potrebbero andare assai diversamente. O meglio, al momento poggiano su numeri più concreti.
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