Alphabet crolla, la Fed spaventa i mercati con un rialzo a dicembre: Bitcoin ed Ethereum arretrano
Alphabet crolla dopo i conti, ma Microsoft sorprende positivamente. Le crypto arretrano mentre il mercato attende PIL USA, inflazione e BCE
08:19 • Pubblicato 29/10/2026
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La Fed lascia i tassi invariati, ma con due voti a favore di un rialzo, mentre le trimestrali delle Big Tech dividono il mercato americano. Alphabet delude gli investitori e nella sessione overnight segna -9,6%, trascinando in calo il Nasdaq prima dell’apertura del cash. Le crypto restano deboli, con Bitcoin che scivola di nuovo verso gli 80.000 USDT ed Ethereum ancora sotto pressione.
Alphabet affonda dopo i conti, Nasdaq in calo e crypto ancora deboli
Ieri Wall Street ha chiuso in positivo, sostenuta dai semiconduttori con Micron a +5,86% e AMD a +3,24%. La Fed ha lasciato aperta la porta a un rialzo a dicembre come analizzato nel nostro approfondimento sulla conferenza stampa di Kevin Warsh. Stamattina i future azionari scambiano in modo contrastato prima dell’apertura del cash, con il Dow Jones in controtendenza a +0,49%. Il Nasdaq segna invece circa -1%, zavorrato dal crollo di Alphabet in overnight. Dall’inizio di ottobre il Dow Jones resta il migliore con +3,10%, contro il +0,51% dell’S&P 500 e il -3,47% del Nasdaq.

Alphabet brucia quasi 400 miliardi di capitalizzazione mentre Microsoft convince
Alphabet ha deluso, con ricavi saliti a 127,6 miliardi di dollari ma un utile netto che segna -25%. Pesano la spesa per l’intelligenza artificiale e una perdita da 8,2 miliardi di dollari sulla partecipazione in SpaceX. Non basta Google Cloud, che raddoppia i ricavi a 30,7 miliardi di dollari rispetto a un anno fa. In overnight il titolo scende da 321,89 a 291,06 dollari, -9,58%, e prepara un’apertura in forte ribasso. Se il calo venisse confermato al cash, Alphabet brucerebbe quasi 400 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta.

Microsoft ha chiuso il trimestre con ricavi per 92,28 miliardi di dollari, +19% su base annua e sopra le attese degli analisti. Azure, la piattaforma cloud del gruppo, registra una crescita superiore a +48% e la società prevede un’ulteriore accelerazione nel trimestre in corso. Il titolo ha chiuso ieri a 531,01$, -0,06%, e nella sessione overnight sale a 551,50 dollari, +3,86%.
Bitcoin ed Ethereum in calo

Le crypto seguono la debolezza del Nasdaq e scivolano nelle prime ore della giornata. BTC79.824 $▼ -1,23%, dopo uno spike rialzista nella serata di ieri fino a 81.824 USDT, oggi è in ritracciamento, come si osserva dal grafico daily. Il prezzo è ormai sotto l’area di supporto degli 81.200 USDT e non dovrà violare i minimi della scorsa settimana. Una loro violazione aprirebbe le porte a un’ulteriore discesa del prezzo. Situazione analoga di debolezza per Ethereum, che oggi quota 2.327 USDT in calo del -1,33%, anche se riesce a restare ancora sopra l’area supportiva dei 2.300 USDT.
Fed verso un rialzo a dicembre, oggi PIL USA e BCE
La Fed ha lasciato i tassi tra il 3,75% e il 4%, ma Lisa Cook e Beth Hammack hanno votato per un rialzo immediato. Il mercato prezza ora intorno all’80% di probabilità di un rialzo alla riunione dell’8 e 9 dicembre. Come segnala il calendario economico di Criptovaluta.it®, alle 13:30 arrivano il PIL USA del terzo trimestre e l’inflazione PCE di settembre. Alla stessa ora escono le Initial Jobless Claims, mentre alle 14:15 è attesa la decisione della BCE sui tassi.

Il petrolio resta sulle montagne russe: nell’apertura notturna ritraccia dopo l’indiscrezione del Wall Street Journal su una lettera del vicepresidente JD Vance all’Iran per riaprire i negoziati. Il WTI quota 101,37$ e segna un -1,42% daily. Il Brent, riferimento europeo, segna -1,23%, ma dall’inizio di ottobre sale del +12,91%. Resta sullo sfondo il rischio di nuovi attacchi americani sull’Iran dopo le Midterm del 3 novembre.
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