Tra 48 ore si vota negli USA: il mondo crypto spende milioni per vincere, ma l'incertezza per il futuro del comparto è ai massimi
Saranno elezioni di enorme importanza per il comparto, tant'è che i gruppi che fanno lobby per Bitcoin e crypto hanno già speso centinaia di milioni.
16:47 • Pubblicato 01/11/2026
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Martedì si vota negli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato. Saranno elezioni importanti anche per il mondo crypto, dato che ci sono in ballo dei seggi caldi e che hanno visto già partecipare diversi gruppi di interesse legati al mondo delle criptovalute con milioni di dollari di finanziamenti. Sarà importante la maggioranza che verrà fuori per House e Senato, ma sarà anche importante la vittoria singola in alcuni seggi.
Le questioni che il Congresso USA dovrà affrontare nel 2027 saranno infatti importanti: dalla riproposizione del CLARITY Act, la legge onnicomprensiva che dovrà regolamentare il mondo crypto, a questioni che attengono anche i protocolli DeFi, le stablecoin e la tokenizzazione degli asset.
L’elezione simbolo: Husted contro Brown
Lo scontro elettorale più importante – almeno per finanziamenti ricevuti dal mondo crypto – è quello tra il repubblicano Jon Husted e il democratico Sherrod Brown. Il primo è un noto sostenitore del comparto, mentre il secondo ha una storia assai lunga di posizioni critiche verso il settore.
Husted ha portato a casa – secondo Reuters – almeno 68 milioni di dollari in finanziamenti da Stand With Crypto – PAC di lobby per il comparto.
Gli ultimi sondaggi vedono Brown in vantaggio di 2,6 punti percentuali. È un vantaggio modesto, che si è andato riducendo nel tempo e con gli indecisi che possono ancora giocare un ruolo fondamentale.
In sintesi: Brown avanti nonostante i crypto milioni regalati a Husted per la campagna elettorale, ma con l’elezione che è ancora aperta.
Gli altri candidati da seguire
Gli altri candidati da seguire alla Camera in qualità di pro crypto sono nell’ordine:
- Mike Lawler (Repubblicano, New York);
- Susie Lee (Democratica, Nevada);
- Don Davis (Democratico, North Carolina);
- Zach Nunn (Repubblicano, Iowa);
- Greg Landsman (Democratico, Ohio).
Ci sono poi candidati invece contro i quali il settore crypto ha deciso di puntare. Oltre al già citato Sherrod Brown abbiamo anche Juliana Stratton (Democratica, Illinois) e La Shawn Ford (Democratico, Illinois).
Tutti questi candidati si sono spesi in passato per regole che il mercato crypto mal sopporterebbe.
La questione al Senato
Per avere un passaggio indolore delle leggi proposte serve, al Senato, una maggioranza di 60 voti su 100. È mancata durante il precedente tentativo di approvare il CLARITY Act e probabilmente cambierà neanche nella prossima legislatura.
I seggi certi per i democratici sono 48, quelli certi per i repubblicani sono 45 – e ci sono ancora 7 seggi ritenuti in bilico dalle previsioni.
Anche un solo seggio però potrebbe fare la differenza: per la prossima versione del CLARITY Act sarà necessario un accordo bipartisan, ma dover convincere 5 senatori democratici o doverne convincere 12 può fare tutta la differenza del mondo.
Dei sette seggi in bilico, sei sono attualmente repubblicani. La distanza è comunque troppo ridotta per poter fare delle previsioni utili.
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